16 gennaio 2026 – UIF: nel 2025 record di segnalazioni di operazioni sospette
Con la pubblicazione della Newsletter n. 1 – 2026, l’Unità di Informazione Finanziaria ha diffuso i principali dati relativi alle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute, analizzate e disseminate nel corso del 2025.
Nel 2025 la UIF ha ricevuto 162.058 segnalazioni di operazioni sospette, il valore più elevato mai registrato in un singolo anno, con un incremento dell’11,5 per cento rispetto al 2024.
Parallelamente, anche le SOS analizzate e disseminate hanno raggiunto livelli record, attestandosi a 163.888 segnalazioni, con un aumento del 13,9 per cento rispetto all’anno precedente. Tale andamento è stato favorito dall’introduzione di sistemi di classificazione semiautomatizzati, che hanno consentito significativi recuperi di efficienza nelle attività di analisi.
Andamento dei flussi segnaletici
L’aumento delle segnalazioni riflette una crescita registrata in entrambi i semestri del 2025:
- +15,4 per cento nel primo semestre;
- +7,8 per cento nel secondo semestre, rispetto ai corrispondenti periodi del 2024.
Sotto il profilo settoriale, la crescita è riconducibile principalmente al settore bancario, che ha registrato un incremento del 26,8 per cento, anche per effetto dell’operatività di alcune banche telematiche estere.
Rilevante è stato inoltre il contributo:
- dei prestatori di servizi per le cripto-attività (da 3.165 a 5.859 segnalazioni);
- dei soggetti operanti nel commercio di oro e preziosi (da 2.344 a 4.608);
- degli operatori del comparto giochi e scommesse (da 9.547 a 10.817).
Si osserva invece una riduzione delle segnalazioni trasmesse dagli istituti di moneta elettronica, dagli istituti di pagamento e dalle imprese di assicurazione, pur rimanendo i primi due comparti i principali segnalanti non bancari.
Distribuzione territoriale e profili di rischio
Dal punto di vista territoriale, le regioni che hanno maggiormente contribuito alla crescita delle segnalazioni sono state Campania, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. In aumento anche le operazioni riferibili all’estero.
Per quanto riguarda l’esito delle analisi, nel 2025 il 42,1 per cento delle SOS è stato classificato dalla UIF con rating alto o medio-alto, il 38,8 per cento con rating medio e il 19,1 per cento con rating basso o medio-basso.
Ulteriori attività della UIF
Nel corso del 2025 la UIF ha inoltre:
- inviato 344 richieste di informazioni alle FIU estere;
- trasmesso 5.337 richieste di informazioni ai segnalanti;
- valutato 146 istanze di sospensione di operazioni sospette, con esito positivo in 16 casi, per un importo complessivo sospeso pari a 1,5 milioni di euro.
La Newsletter rinvia, per ulteriori approfondimenti, al Quaderno dell’Antiriciclaggio – Statistiche SOS, relativo al secondo semestre 2025.
Fonte: Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia
Documento: Newsletter UIF n. 1 – 2026. Le segnalazioni di operazioni sospette nel 2025