I Ministri FATF approvano la Dichiarazione 2026 e rilanciano le priorità globali contro il crimine finanziario
I Ministri dei Paesi membri della Financial Action Task Force (FATF) hanno adottato la Ministerial Declaration 2026, riaffermando il sostegno politico al ruolo del FATF quale organismo internazionale di riferimento per la definizione degli standard in materia di contrasto al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e al finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa.
La Dichiarazione conferma l’impegno degli Stati aderenti a rafforzare l’effettiva attuazione degli standard internazionali e a promuovere una risposta coordinata rispetto ai rischi emergenti che interessano il sistema finanziario globale.
Il documento ministeriale approva inoltre le priorità strategiche per il biennio 2026-2028, già definite in sede plenaria, orientate al miglioramento dell’efficacia dei sistemi nazionali AML/CFT, al rafforzamento della trasparenza sulla titolarità effettiva, al contrasto dell’utilizzo illecito delle nuove tecnologie e al potenziamento della cooperazione internazionale tra Autorità competenti. Particolare rilievo viene attribuito alla necessità di colmare i divari applicativi ancora esistenti tra i diversi ordinamenti e di assicurare che il crimine non possa beneficiare di arbitraggi normativi o di carenze di supervisione.
La Dichiarazione richiama altresì l’esigenza di un approccio proporzionato e basato sul rischio, capace di coniugare integrità del sistema finanziario, innovazione e inclusione finanziaria. In tale prospettiva, i Ministri sostengono l’adozione di strumenti più efficaci per l’analisi dei flussi illeciti, il recupero dei beni di provenienza criminale e la prevenzione dell’abuso di asset virtuali, strutture societarie opache e canali finanziari transfrontalieri.
L’adozione della Ministerial Declaration 2026 conferma la centralità del coordinamento multilaterale nella prevenzione dei fenomeni di criminalità economica e finanziaria.
Per Autorità di vigilanza, intermediari e soggetti obbligati, il documento costituisce un riferimento di indirizzo strategico destinato a incidere sull’evoluzione delle future politiche regolamentari e dei presidi di conformità a livello nazionale e internazionale.