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ISSN 2784-9635

Banca d’Italia: uno studio evidenzia che le stablecoin non garantiscono automaticamente rimesse internazionali più efficienti

La Redazione - 01/08/2026

La Banca d’Italia ha pubblicato lo studio “Le stablecoin sono efficienti per le rimesse internazionali? Evidenze da un esercizio di mystery shopping della Banca d’Italia“, dedicato all’analisi dell’efficienza delle stablecoin nei trasferimenti transfrontalieri di denaro. La ricerca valuta se l’utilizzo di stablecoin possa determinare vantaggi in termini di costi e rapidità rispetto ai canali tradizionali di rimessa, attraverso un esercizio di mystery shopping condotto lungo diversi corridoi internazionali tra l’Italia e altri Paesi.

Lo studio prende in esame trasferimenti di 200 USDC verso Argentina, Brasile, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti e Giappone, confrontando i costi complessivi e i tempi di esecuzione delle operazioni. I risultati evidenziano che le stablecoin non assicurano, di per sé, un vantaggio sistematico rispetto agli strumenti tradizionali. I costi complessivi delle operazioni risultano infatti fortemente variabili e dipendono principalmente dalle fasi di conversione tra valuta legale e stablecoin (on-ramp e off-ramp), mentre il trasferimento sulla blockchain incide solo marginalmente sul costo finale.

Anche sotto il profilo della rapidità, lo studio evidenzia risultati eterogenei. La durata complessiva delle operazioni è strettamente collegata all’efficienza delle infrastrutture di pagamento nazionali. Nei Paesi dotati di sistemi di pagamento istantaneo il regolamento può concludersi in pochi minuti, mentre nelle giurisdizioni in cui sono ancora utilizzati bonifici ordinari i tempi possono estendersi fino a uno o due giorni lavorativi. Le principali criticità non derivano quindi dalla tecnologia blockchain, bensì dall’integrazione tra il sistema degli asset digitali e le infrastrutture finanziarie tradizionali.

La ricerca evidenzia come l’effettiva competitività delle stablecoin nelle rimesse internazionali dipenda dall’evoluzione dell’ecosistema dei pagamenti, dalla disponibilità di intermediari efficienti e dal livello di sviluppo delle infrastrutture nei Paesi coinvolti. Lo studio conferma inoltre l’importanza di valutare le innovazioni nei sistemi di pagamento attraverso analisi empiriche, evitando di attribuire alle nuove tecnologie benefici automatici non supportati da evidenze concrete.

La pubblicazione costituisce un importante contributo al dibattito sul ruolo delle stablecoin nei pagamenti transfrontalieri e offre utili indicazioni per autorità di vigilanza, intermediari finanziari e operatori del settore. I risultati della ricerca potranno orientare le future valutazioni regolamentari e contribuire allo sviluppo di un quadro normativo capace di coniugare innovazione, efficienza dei pagamenti e tutela della stabilità del sistema finanziario.

 

N. 86 – Le stablecoin sono efficienti per le rimesse internazionali? Evidenze da un esercizio di mystery shopping della Banca d’Italia