ISSN 2784-9635

Antiriciclaggio. Il “Si” del Garante Privacy per la banca dati centralizzata

Federica Colazzo - 13/10/2022

La lotta al riciclaggio di denaro di provenienza illecita rappresenta un aspetto rilevante nel contrasto alle varie forme di criminalità, soprattutto perché, oltre all’impatto sociale, esso provoca conseguenze preoccupanti sul sistema economico legale, sia sul piano nazionale che su quello internazionale.

Il graduale convincimento della comunità internazionale sull’importanza degli effetti negativi che genera questo fenomeno ha portato alla predisposizione di una serie di iniziative, sia sovranazionali che interne.

In questo scenario, a luglio 2022, il Garante per la Protezione dei dati personali ha espresso parere positivo sulla proposta di modifica del D.Lgs. 21 novembre 2021, n. 231, in materia di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, volto all’istituzione di una banca dati centralizzata, presso gli organismi di autoregolamentazione.

Si prevede l’introduzione di una norma apposita, ossia l’art. 34-bis del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, recante Banche dati informatiche presso gli organismi di autoregolamentazione, il quale legittima ciascun organismo ad istituire la banca dati informatica centralizzata, alimentata dai professionisti del settore di riferimento, utile ai fini delle valutazioni del rischio di riciclaggio cui sono tenuti.

Il provvedimento modifica, inoltre, l’art. 37 del D.Lgs. 21 novembre2007, n. 231, introducendovi un’autonoma previsione relativa alle Modalità di segnalazione da parte dei professionisti.

Tale innovazione è funzionale ad un duplice fine. Da un lato, infatti, la costituenda banca dati costituirebbe “un patrimonio informativo di rilievo” suscettibile di accesso da parte delle autorità competenti in ambito antiriciclaggio, per lo svolgimento delle proprie funzioni e secondo le rispettive attribuzioni istituzionali, in particolare per l’effettuazione di analisi ed indagini su operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; dall’altro lato, rappresenta un efficace strumento di ausilio per i singoli professionisti nell’adempimento dell’obbligo di segnalazione di operazioni sospette alle autorità competenti.

Clicca qui per la lettura integrale del parere: Garante Privacy – Provvedimento 7 luglio 2022, n. 241