ISSN 2784-9635

Corruzione, andamenti positivi ed evoluzione normativa

Francesco Maria Capriglia - 03/04/2023

La corruzione, intesa latu sensu come l’ampia gamma delle condotte criminali che integrano i reati previsti nel Libro II del Codice penale, rappresenta un tema di estrema attualità, nonché oggetto di una continua evoluzione protesa alla repressione, allo scoraggiamento e alla prevenzione di tali condotte illecite.

Come riportato nell’edizione 2022 del Corruption Perceptions index (CPI), pubblicato annualmente dal 1995 dall’associazione Transparency International, che classifica i Paesi in base al livello di corruzione percepito nel settore pubblico, attualmente l’Italia si colloca come quarantunesima nel mondo fra i 180 Paesi rientranti nella graduatoria, guadagnando una posizione rispetto all’anno precedente, ma posizionandosi come diciassettesima tra i 27 Paesi UE.

Il trend italiano si conferma positivo, vedendo per l’appunto il Paese ottenere ben 14 punti dal 2012 ad oggi.

Entrando nel dettaglio, è possibile analizzare i dati statistici elaborati dal Servizio Analisi Criminale sebbene con dei correttivi: occorre, infatti, evidenziare che tutto ciò che rilevi dai dati, sia in riferimento a ciò che viene portato a conoscenza delle forze armate, purtuttavia essendo sicuramente ingente il dato non pervenuto e, quindi, non considerato all’interno nelle analisi effettuate.

Nel lavoro realizzato vengono comprese 12 fattispecie di reato divise in 4 macrocategorie analizzate nel periodo intercorrente fra l’anno 2004 e l’anno 2022, ognuna delle quali mostra l’andamento di tali delitti commessi in Italia, evidenziando alcuni importanti valutazioni: ogni fattispecie presa in esame riporta una diminuzione percentuale di commissione di tali reati.

Emerge dai dati che, nell’ultimo triennio, le categorie di reati di concussione (ex artt. 317 e 319-quater c.p.), reati corruttivi (ex artt. 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322 e 346-bis c.p.) e reati di peculato (ex art. 314 e 316 c.p.) abbiano mantenuto una tendenza decrescente.

Lo stesso vale per l’ultimo triennio attinente al delitto di abuso d’ufficio (ex art. 323 c.p.), sebbene abbia subito un importante aumento fra l’anno 2019 (1009 casi computati) e l’anno 2020 (1365 casi): fra tutti, quest’ultima fattispecie è l’unica, invero, ad aver mantenuto negli anni pressocché una tendenza costante, oltre che una maggiore incidenza rispetto ai casi di cui alle altre ipotesi sopracitate.

Dai dati emerge, altresì, la particolare concentrazione di tali delitti nei capoluoghi, grandi città come Milano, Torino, Palermo e in particolare Roma, epicentro assoluto, sia per ragioni demografiche (essendo la città con più residenti in Italia), sia per la particolare concentrazione economico-lavorativa che la caratterizza.

Questo andamento decrescente dei reati corruttivi è certamente frutto dell’evoluzione normativa che negli ultimi anni permea la materia, ossia della Legge 6 novembre 2012, n. 190 (c.d. legge Severino), la Legge 27 maggio 2015, n. 69 (c.d. legge ecoreati) ed infine la Legge 9 gennaio 2019, n. 3 (c.d. legge spazzacorrotti).

Da attenzionare è, inoltre, il D. Lgs. 10 marzo 2023, n. 24, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 marzo 2023, in attuazione della Direttiva 1937/2019/UE (c.d. Direttiva whistleblowing), la quale, in particolare, prevede l’adozione di meccanismi di protezione a favore dei whistleblower, ossia i segnalanti che, attraverso le loro denunce, contribuiscono a mantenere un certo livello di trasparenza nelle società.

Tuttavia, non si può non notare la (ancora) assente disciplina sul lobbying su cui il Presidente ANAC, Giuseppe Busia, recentemente ha ancora una volta riportato il focus, attraverso un intervento di sollecito diretto a Governo e Parlamento.

Passi in avanti quindi, particolarmente evidenti, seppur il percorso da fare sia ancora molto lungo.

 

Bibliografia

Ministero dell’Interno, I reati corruttivi, Roma, marzo 2023.

Indice di percezione della corruzione CPI 2022. L’Italia conferma il punteggio e guadagna una posizione, in Transparency International Italia, Milano, 31 gennaio 2023.

CPI 2022. Attesa in Italia la regolamentazione del lobbying e del conflitto di interessi, in Transparency International Italia, 1 febbraio 2023.