Paesi terzi si allineano alle sanzioni UE contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione e gli Stati membri
L’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, a nome dell’Unione europea, ha reso nota l’adesione di alcuni Paesi terzi alla decisione del Consiglio relativa alle misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione europea o i suoi Stati membri, rafforzando così la portata internazionale del regime sanzionatorio europeo in materia di cybersicurezza. La dichiarazione richiama la Decisione (PESC) 2026/588 del Consiglio del 16 marzo 2026, con la quale sono stati inseriti nell’elenco dei destinatari delle misure restrittive due persone fisiche e tre entità ritenute responsabili o coinvolte in attività informatiche malevole aventi effetti significativi sulla sicurezza dell’Unione.
Hanno formalmente dichiarato il proprio allineamento alla decisione europea Albania, Bosnia ed Erzegovina, Islanda, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia e Ucraina, impegnandosi ad adeguare le rispettive politiche nazionali ai contenuti dell’atto adottato dal Consiglio. Tale adesione conferma la crescente convergenza tra l’Unione e i Paesi partner nell’utilizzo di strumenti di politica estera e di sicurezza comune diretti a prevenire, scoraggiare e contrastare attività ostili nel dominio cibernetico.
Il regime europeo in materia di cyber-sanzioni consente l’adozione di misure quali il congelamento dei fondi e delle risorse economiche, il divieto di mettere risorse finanziarie a disposizione dei soggetti designati e, ove previsto, restrizioni agli spostamenti, nei confronti di persone o organizzazioni responsabili di cyber-attacchi gravi contro infrastrutture critiche, istituzioni pubbliche o servizi essenziali. L’obiettivo è tutelare l’integrità del mercato interno, la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e la stabilità istituzionale degli Stati membri.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della diplomazia cibernetica dell’Unione europea e conferma la progressiva estensione della cooperazione internazionale nella risposta alle minacce digitali transnazionali. Per gli operatori economici e finanziari resta ferma la necessità di assicurare il costante aggiornamento dei sistemi di screening, dei controlli interni e delle procedure di conformità, al fine di garantire la piena osservanza delle misure restrittive adottate a livello unionale e recepite dai Paesi aderenti
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