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ISSN 2784-9635

UE: firmato il Protocollo per rafforzare la cooperazione internazionale nel recupero dei beni e nel contrasto al riciclaggio

La Redazione - 15/10/2026

Il 14 ottobre 2026 l’Unione europea ha firmato il Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo, nota come Convenzione di Varsavia.

L’accordo mira a modernizzare gli strumenti di cooperazione internazionale per il recupero dei beni di origine illecita e a rafforzare l’efficacia delle misure di contrasto al riciclaggio.

Il Protocollo introduce disposizioni rafforzate in materia di congelamento e confisca dei beni, gestione degli asset sequestrati, cooperazione giudiziaria e di polizia e prevenzione del riciclaggio.

L’obiettivo è consentire alle autorità competenti di individuare e recuperare più efficacemente i proventi delle attività criminali, anche quando siano trasferiti oltre frontiera.

L’iniziativa risponde alla crescente complessità delle reti criminali transnazionali e alla necessità di impedire che i profitti illeciti siano reimpiegati nell’economia legale o utilizzati per finanziare ulteriori attività criminali.

Secondo i dati richiamati dalla Commissione europea, nell’Unione viene recuperato soltanto l’1% dei beni di origine criminale. Il rafforzamento degli strumenti di sequestro e confisca costituisce pertanto una priorità nell’ambito della strategia europea per la sicurezza interna e del contrasto alla criminalità organizzata e finanziaria.

Il Protocollo si inserisce in un quadro normativo europeo già interessato da importanti sviluppi, tra cui la direttiva del 2024 sul recupero e sulla confisca dei beni, le disposizioni sulla reciproca riconoscibilità dei provvedimenti di congelamento e confisca e il nuovo quadro normativo antiriciclaggio.

La firma dell’Unione europea rappresenta un passaggio verso una cooperazione più ampia, estesa anche ai Paesi del Consiglio d’Europa non appartenenti all’UE.

Trattandosi di un accordo misto, che coinvolge competenze sia dell’Unione sia degli Stati membri, il Protocollo richiede anche la firma degli Stati interessati.

Tra i primi firmatari figurano Georgia, Grecia, Ungheria, Lussemburgo, Monaco, Montenegro, San Marino e Regno Unito. La firma non comporta tuttavia l’immediata applicazione delle nuove disposizioni. Il Consiglio dovrà deliberare sulla conclusione del Protocollo e della Convenzione di Varsavia, già firmata dall’UE nel 2009 ma non ancora ratificata; sarà inoltre necessario il consenso del Parlamento europeo. Una volta entrato in vigore, il Protocollo potrà rafforzare lo scambio di informazioni e il coordinamento tra le autorità nazionali, favorendo il recupero transfrontaliero dei proventi illeciti e rendendo più incisiva l’azione di contrasto al riciclaggio e alla criminalità finanziaria.

 

Fonte: Commissione europea

L’UE firma un protocollo per rafforzare la cooperazione in materia di recupero dei beni e lotta al riciclaggio di denaro.