ISSN 2784-9635

AML Package: i recenti sviluppi europei

Dott.ssa Gloria Lazzaro - 08/01/2022

Lo scorso 17 dicembre 2021, l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha pubblicato la quinta newsletter dell’anno 2021, relativa agli Sviluppi Europei sull’AML package.

Risale allo scorso 20 luglio 2021 la pubblicazione, da parte della Commissione Europea, di un “AML Package” con la proposta di quattro nuovi atti normativi, i.e. tre regolamenti e una sesta direttiva antiriciclaggio.

L’iter legislativo dell’AML Package si è caratterizzato per un lungo percorso di approfondimenti da parte della EU FIUs’ Platform relativamente al “Mapping Exercise” del 2016 e da parte della Commissione relativamente all’Action Plan del 2020.

Particolarmente degna di nota risulta essere la promozione da parte del Package di una armonizzazione e integrazione sistematica, regolata da un insieme di regole comuni, cd. Rulebook, per gli operatori nazionali al fine di evitare una armonizzazione al ribasso, attraverso la creazione di una Anti Money Laundering Authority (AMLA) a livello europeo.

Nella proposta legislativa presentata dalla Commissione, la nuova autorità centralizzata è finalizzata al perseguimento di due obiettivi: in primo luogo, fungere da “fulcro di un sistema integrato composto dall’Autorità stessa e dalle autorità nazionali” e, in secondo luogo, supportando le analisi e la cooperazione delle FIU, creare un meccanismo di coordinamento sovranazionale.

La ratio che ha ispirato la Commissione per l’AML Package si ravvisa nella necessità di assicurare una compliance europea al fine di rendere effettiva e concreta la prevenzione delle attività di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo nel territorio dell’Unione.

Il Meccanismo formulato dalla Commissione Europea è finalizzato, da un lato, alla centralizzazione nella nuova Autorità, nel suo ruolo di supervisore, di competenze dirette ora attribuite ad autorità nazionali, dall’altro è diretto al rafforzamento dell’efficacia delle Unità dei singoli Paesi attraverso l’esperimento di analisi congiunte e l’utilizzo di metodi e procedure di lavoro comuni a tutte le FIU.

È evidente che tale duplicità funzionale in capo all’AML si riverbererà nel rendere maggiormente gravosa la governance e l’organizzazione della medesima Autorità alla luce della necessaria autonomia del Meccanismo in linea con le regole del GAFI in materia FIU.

Pertanto, si renderà necessaria l’adozione di adeguate soluzioni oggetto di discussione nel negoziato che ha avuto inizio lo scorso settembre 2021; a tal proposito, il Parlamento europeo a breve inizierà l’esame dei testi.

Il Governo italiano, come le entità governative degli altri Paesi europei, ha espresso la volontà di ospitare la sede dell’AMLA a fronte della riconosciuta qualità del sistema antiriciclaggio italiano.

Segnatamente, il Single Rulebook, in linea con quanto indicato dal Consiglio Europeo, regolerà la disciplina degli obblighi antiriciclaggio per gli operatori attraverso lo strumento legislativo dei regolamenti caratterizzati, a differenza della Direttiva ove è attualmente contenuta, da un maggiore dettaglio e dall’applicabilità diretta, eliminando, così, il filtro del recepimento attraverso un atto legislativo nazionale.

Nell’ottica di armonizzazione, verrà, da un lato, definito precipuamente l’ambito dei destinatari degli obblighi comprendendo tra essi le imprese di crowdfunding e i crypto-asset providers, dall’altro, si tratterà anche di adeguata verifica, segnalazione di operazioni sospette, conservazione dei dati e controlli interni e disposizioni per la limitazione dell’uso del contante.

Fondamentale ai fini di una corretta ed efficiente armonizzazione europea risulta essere il monito del legislatore, laddove richiama il necessario riconoscimento della possibilità per gli Stati membri di introdurre o di mantenere disposizioni più rigorose di quelle previste a livello europeo.

Interessante risulta la proposta di regolamento relativa al rafforzamento della trasparenza e della tracciabilità dei trasferimenti di fondi, prevedendo l’associazione ai trasferimenti di dati di “ordinante” e “beneficiario” e l’estensione di tali presidi anche al settore dei crypto-asset.

 Infine, considerata la necessaria flessibilità per alcune materie alla luce dei differenti contesti nazionali, la Commissione europea ha proposto nell’AML Package una sesta direttiva antiriciclaggio contenente regole sulle procedure di valutazione dei rischi nazionali e sovranazionali, sull’individuazione di Paesi terzi “a rischio”, sulla trasparenza della “titolarità effettiva”, sull’istituzione di archivi nazionali e descrittiva delle funzioni di supervisione antiriciclaggio e dei compiti e dei poteri delle FIU.

Allo stato attuale, i negoziati sono stati avviati nel 2021 dalla Presidenza slovena del Consiglio e proseguiranno nel primo semestre dell’anno corrente con la Presidenza francese.

Di seguito si allega il documento integrale: Sviluppi europei. L’AML Package. 17 dicembre 2021