ISSN 2784-9635

Audizione UIF alla Commissione Antimafia. In sperimentazione un nuovo indicatore di rischio per misurare l’infiltrazione della criminalità nelle imprese

Redazione - 10/02/2021

Alcuni estratti dell’Audizione del Direttore UIF, Claudio Clemente, alla Commissione Antimafia su “Prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l’emergenza sanitaria” (28 gennaio 2021).

Il processo di penetrazione sembra essere realizzato in due distinti momenti. Nella fase iniziale dell’epidemia è emerso l’interesse anche di soggetti presumibilmente legati ad ambienti della criminalità organizzata a entrare nel comparto della produzione e/o commercializzazione di prodotti sanitari, medicali e di dispositivi di protezione individuali in ragione dei flussi di reddito attesi. Tale ingresso è avvenuto, per quanto osservabile, con la riconversione della produzione di prodotti tessili in mascherine e altri dispositivi di protezione, con l’assunzione, da parte di soggetti di dubbio profilo, di ruoli operativi in imprese anche di dimensioni non rilevanti e con il ricorso a soggetti interposti per il controllo di attività imprenditoriali o commerciali dopo la modifica dell’oggetto sociale. Significative di questa fase le frodi connesse alla vendita (ed eventuale mancata consegna) di dispositivi di protezione a prezzi apparentemente sproporzionati rispetto a quelli di mercato e, in qualche caso, l’aggiudicazione delle commesse, a seguito di gare pubbliche, a imprese i cui esponenti detenevano interessenze in società destinatarie di interdittive antimafia.

In una seconda fase sono emerse con maggior frequenza ipotesi di vere e proprie infiltrazioni nelle imprese e tentativi di appropriazione di fondi pubblici destinati al sostegno all’economia con operazioni simulate per precostituire i requisiti per l’accesso ai fondi. Sono emerse probabili regie unitarie perpetrate anche con l’intervento di consulenti e professionisti.
Emblematiche in tal senso alcune segnalazioni riguardanti l’attività di gruppi criminali di stampo mafioso che, attraverso dichiarazioni fiscali false o fuorvianti, ottenevano in modo fraudolento rimborsi IVA poi trasferiti all’estero; i proventi dei reati venivano quindi reintrodotti in Italia in contanti ovvero attraverso la cessione di quote societarie la cui entità non trovava riscontro nei corrispettivi riportati negli atti di cessione. Ulteriori successive segnalazioni hanno rivelato che alcune società coinvolte in questo schema operativo hanno utilizzato il falso fatturato generato dalla frode IVA per creare artificiosamente il requisito necessario all’ottenimento di prestiti e contributi pubblici non rimborsabili, concessi nel contesto delle misure volte a sostenere il sistema economico a seguito dell’emergenza COVID-19. Gli sviluppi investigativi condotti su questo caso sono stati menzionati nell’ambito del citato rapporto del GAFI di dicembre scorso.

L’analisi dell’infiltrazione della criminalità organizzata nei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica ed erogati in connessione con l’emergenza COVID-19 sta beneficiando anche dell’utilizzo sperimentale di un innovativo indicatore di rischio di infiltrazione per le imprese. Sulla base dell’analisi dei bilanci di un campione di aziende sequestrate dall’Autorità giudiziaria, sono state identificate varie caratteristiche che ricorrono nella struttura economica e finanziaria delle imprese infiltrate al fine di costruire uno specifico indicatore. Quest’ultimo, sviluppato in collaborazione con diversi organi investigativi in un articolato progetto di ricerca pluriennale, intende fornire una misura di quanto il bilancio di un’impresa sia simile a quelli delle aziende che sono state riscontrate come infiltrate. Sono attualmente in corso verifiche sulla effettiva capacità dell’indicatore di identificare imprese ad alto rischio di infiltrazione; i primi risultati sono incoraggianti”.

Approfondimenti: https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi/documenti/Audizione_Antimafia_Clemente_28012021.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&pk_kwd=it