ISSN 2784-9635

Aumento delle attività di finanziamento al terrorismo nel territorio nazionale. Tra Indici di anomalia e attività di contrasto

Dimitri Barberini - 10/06/2020

Da circa due anni (2018-2020) l’Italia ha registrato un aumento di condotte delittuose dirette al finanziamento al terrorismo. Attività questa principale che comporta, per il raggiungimento dello scopo, la commissione di ulteriori condotte illecite, quali riciclaggio di denaro (con trasferimento, in particolare con il metodo Hawala), reati tributari, circolazione illecita transfrontaliera di capitali e Cyber-crimes. Le somme di denaro arrivano a segnare una contabilità che supera diversi milioni.

I valori che fanno percepire un incremento (preoccupante) è rappresentato dalle molteplici attività investigative e giudiziarie realizzate in questi anni dai reparti speciali delle forze dell’ordine.

Di seguito alcune delle operazioni più importanti.

L’11 maggio 2018, con l’intervento congiunto dei comandi provinciali della Guardia di Finanza di Brescia e Roma, nell’operazione denominata “Foreign Fighteirs“, sono state portate agli arresti 14 persone di origine straniera e italiana per il reato di finanziamento al terrorismo[1]. Altra importante operazione è avvenuta il 7 settembre 2019, in Abruzzo, con l’operazione “Zir- oney Transfer”, su iniziativa della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) dell’Aquila, coadiuvata  dai reparti speciali del R.O.S.,  dell’Arma dei Carabinieri e il reparto S.C.I.C.O., della Guardia di Finanza. Operazione che ha portato agli arresti 10 persone, oltre all’applicazione di diverse misure cautelari patrimoniali (per diversi milioni) e altrettante misure cautelari personali per 17 persone.

Oltre alle sopra elencate attività operative, si può accennare anche alle ulteriori operazioni, svolte dalle Forze dell’ordine, in merito alla repressione di un business costituitosi ormai da alcuni anni tra le organizzazioni di stampo mafiose e gruppi criminali stranieri (basti pensare alla mafia nigeriana), ossia una collaborazione congiunta finalizzata allo spaccio di stupefacenti, prostituzione e in alcuni casi anche favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un esempio di ciò è rappresentato dalla recente operazione della Polizia di Stato con le questure di Roma e Napoli, avvenuta il 15 maggio scorso con l’operazione Mosaico 2[2].

Inoltre, sono stati individuate in diverse province Italiane, principalmente del nord Italia, per il reato finanziamento al terrorismo, anche la condotta di propaganda Jihadista realizzata da soggetti solitari; in particolare vi è il fatto accaduto il 15 febbraio 2020, ove la Polizia di Stato, attraverso le Questure di Perugia e Bologna, su segnalazione del Reparto di Polizia Postale e D.I.G.O.S., ha arrestato un giovane cittadino tunisino per il reato di attività conosciuta con il termine Cyber-terrorismo[3].

Da ulteriori indagini si è scoperto essere un gruppo composto da altri tre giovani stranieri (1 somalo e 2 etiopi).

Vi è di recente notizia che proprio uno dei quattro giovani, è attualmente in processo a Bologna, con l’accusa di finanziamento al terrorismo, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e del reato di addestramento ad attività di terrorismo, anche internazionale. In particolare, i fatti risalgono al 2018 ove sono state avviate delle indagini presso diversi istituti di trasferimento di denaro, Money Transfer, con l’invio di somme di denaro (anche valute estere) verso i Paesi facenti parte del Corno d’Africa (come la Somalia). Dalle indagini si è scoperto che i fondi erano diretti a finanziare l’attività di terrorismo internazionale di gruppi terroristici ricollegabili a Al Shabaab e Ogaden National Liberation Front, operanti in Somalia e Etiopia.

Nel 2019, l’Institute for Economics and Peace con il Global Terrorism Index ha rappresentato, attraverso dei dati alcuni indici di rischio per l’Italia; in particolare un aumento rispetto al 2018 del 34,4 % di rischio di finanziamento al terrorismo dovuto al fenomeno dell’immigrazione che ha portato ad una presenza di soggetti pericolosi nella regioni del nord Italia. Inoltre, le medesime fonti registrano un aumento dei numeri demografici.

Infine, lo stesso studio riconosce il merito all’Italia per i sistemi di sicurezza adottati, non solo a livello normativo, con il recepimento delle normative in materia di repressione alla condotta in questione, ma anche operativo (giudiziario e investigativo).

[1]Guardia di Finanza, “Operazione Foreign fighters”. Ufficio Stampa. 11 Maggio 2018.  http://www.gdf.gov.it/stampa/ultime-notizie/anno-2018/maggio/operazione-foreign-fighters

[2]Polizia di Stato: OPERAZIONE “MOSAICO 2”. HUB DEL FALSO DOCUMENTALE DISARTICOLATO A NAPOLI. COINVOLTO SOSPETTO FAVOREGGIATORE DI ANIS AMRI.   https://questure.poliziadistato.it/it/Roma/articolo/23615ebe793d19d7d359611793

[3] Polizia di Stato. Terrorismo: arrestato giovane jihadista. Archivio notizie. 15 febbraio 2020.  https://www.poliziadistato.it/articolo/terrorismo-fermato-giovane-inneggiante-la-jihad