Europol pubblica il rapporto “Corona crimes” che analizza come i crimini connessi al Covid-19 hanno infettato l’Europa nel 2020.

Silvia Sticca - 13/11/2020

Sebbene la pandemia da COVID-19 sia prima di tutto una crisi di salute pubblica globale, essa ha anche dimostrato di avere un impatto significativo e potenzialmente di lunga durata sulla criminalità grave e organizzata e sul panorama del terrorismo in Europa, nonché sulla capacità delle autorità degli Stati membri di contrastare le minacce alla sicurezza.
I capi di polizia europei di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Interpol si sono riuniti per discutere sui temi urgenti che riguardano la criminalità e il COVID-19. Tra gli argomenti discussi, le maggiori aree d’interesse hanno riguardato potenziali truffe e attacchi informatici, in particolare, frodi relative ai prodotti sanitari; alcuni Stati membri hanno registrato un aumento significativo del materiale pedopornografico online; la necessità di identificare e monitorare gli indicatori relativi all’infiltrazione di gruppi criminali organizzati nell’economia legale.
Nell’ambito dell’attività di monitoraggio Europol ha svolto diverse attività per rispondere alla crisi e mantenere un quadro di intelligence aggiornato sulle sfide alla sicurezza emergenti nell’UE.
La crisi da COVID-19 ha presentato sfide organizzative e operative che hanno costretto le forze dell’ordine a ripensare alle proprie esigenze ed approcci aziendali. Le agenzie stanno lavorando insieme per essere meglio preparate ad affrontare sfide simili in futuro e proteggere i loro cittadini.

Approfondimenti: https://www.europol.europa.eu/publications-documents/how-covid-19-related-crime-infected-europe-during-2020