ISSN 2784-9635

Gafi e compliance antiriciclaggio

Piercarlo Felice - 27/02/2020

Oggi, grazie al GAFI, ci sono decine di migliaia di indagini ogni anno, quasi 8.000 all’anno nel solo Regno Unito, portando a migliaia di procedimenti penali e condanne e miliardi di proventi criminali vengono congelati e confiscati. Fermare il riciclaggio di denaro riduce i danni causati alla gente e alla società dal crimine e dal terrorismo, protegge il sistema finanziario, attira investimenti, promuove la prosperità economica e consente e salvaguarda il commercio internazionale.

Oggi, il GAFI è spesso considerato un regolatore dei regolatori, ma non è così, il GAFI è una coalizione multinazionale di 39 giurisdizioni che promuove azioni per fermare il riciclaggio di denaro. Ciò comporta l’intervento delle forze dell’ordine e del sistema giudiziario penale, nonché delle autorità di vigilanza, delle imprese regolamentate e delle unità di informazione finanziaria. Quale task force con una rete globale di oltre 200 giurisdizioni, il GAFI consente una risposta coordinata a un problema globale e promuove la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.

Il contrasto del riciclaggio non riguarda mere caselle di spunta. Tuttavia, oggi il sistema AML è caratterizzato proprio da questo.  Le valutazioni condotte e pubblicate dal GAFI mostrano che in quasi 100 paesi valutati sono necessari miglioramenti fondamentali o importanti nelle misure preventive adottate da banche, società di servizi monetari, avvocati, commercialisti, agenti immobiliari, casinò e altri.

Le banche si sono state mostrate carenti e i costi di conformità sono aumentati, con circa 84 miliardi spesi ogni anno in Europa, i tassi di confisca rimangono fino in percentuale minima del 1% dei proventi del crimine stimati disponibili per il riciclaggio.

Nonostante, poi, i volumi sempre più elevati di segnalazioni di transazioni sospette, le forze dell’ordine segnalano – o almeno registrano – solo una piccola parte utile ai fini di approfondimento.

Come riscontrato dal flusso apparentemente infinito di scandali legati al riciclaggio di denaro e dalle multe emesse in relazione agli stessi, anche i supervisori stanno iniziando a mobilitarsi più concretamente.  Le autorità di vigilanza devono comprendere meglio i rischi, disporre delle capacità di agire e incentivare il comportamento corretto. Ciò significa riconoscere e premiare l’attività che porta ai risultati concreti, non solo a risultati formali. Significa che le autorità di vigilanza, nonché le banche, devono adottare un approccio basato sul rischio. Non significa un approccio a tolleranza zero. Non significa un approccio privo di rischi. Dobbiamo accettare che un approccio basato sul rischio significa non poter fermare tutto. Significa accettare un tasso di fallimento. Significa riconoscere che, a meno che non si chiuda completamente il sistema bancario, lo stesso verrà utilizzato per il riciclaggio di denaro sporco e che non è possibile rilevare ogni transazione anomala. Significa prendere misure ragionevoli per prevenirlo e rilevarlo.

Stiamo assistendo a un numero crescente di buoni esempi che stanno portando ai risultati concreti o con il potenziale per farlo. Ciò include partenariati pubblico-privato che vanno oltre la semplice condivisione di tipologie, la condivisione di informazioni fruibili, senza violare le norme sulla protezione dei dati e sulla privacy.

Il potenziale per risultati concreti non è mai stato maggiore. Le nuove tecnologie, offrono grandi promesse, mentre l’identità digitale ha il potenziale per ridurre i costi di due diligence dei clienti e aumentare l’inclusione finanziaria.

Oggi, mentre la sfida non è mai stata così grande, così anche l’opportunità di migliorare e fermare il riciclaggio di denaro, non è mai stata così grande.

Le valutazioni del GAFI fanno luce sui paesi che non fanno abbastanza e dove le azioni che intraprendono non riflettono i rischi che affrontano. Le valutazioni GAFI non solo identificano le carenze, ma forniscono anche raccomandazioni su ciò che i paesi devono fare per migliorare, richiedendo ai paesi di riferire regolarmente al Gruppo. Quelli con le maggiori carenze e che non riescono ad agire abbastanza rapidamente, vengono citati pubblicamente.

Ciò non danneggia solo la reputazione internazionale di quel paese. Aumenta il costo di fare affari e, nel peggiore dei casi, può portare il paese ad essere completamente escluso dal sistema finanziario. È uno strumento estremamente efficace, ma per questo motivo occorre garantire che continui ad essere utilizzato in modo proporzionato, tempestivo, mirato e basato sul rischio; per continuare ad ottenere risultati concreti e che siano minimizzate le conseguenze indesiderate del de-risking e dell’esclusione finanziaria, nonché l’uso improprio delle misure antiterrorismo.

I processi di valutazione e follow-up continueranno ad essere al centro di ciò che fa il GAFI. Pertanto, quest’anno il GAFI ha avviato una revisione strategica. Si esaminerà ciò che funziona meglio e ciò che potrebbe essere migliorato in futuro.

L’anno scorso, il GAFI ha pubblicato relazioni sui flussi finanziari derivanti dalla tratta di esseri umani; sul riciclaggio di denaro professionale; sull’occultamento della proprietà effettiva; sulle strategie di contrasto del finanziamento del terrorismo; sulle migliori pratiche per giudici e pubblici ministeri; e ha recentemente pubblicato delle linee guida sull’adozione di un approccio basato sul rischio in numerosi differenti settori. Ciò include una guida per avvocati, commercialisti, fornitori di servizi fiduciari e aziendali, assicurazioni sulla vita e settori mobiliari.

Nel giugno di quest’anno, il GAFI ha approvato i primi standard globali in assoluto per la regolamentazione delle risorse virtuali e ha pubblicato una guida completa su come implementare tali standard. A ottobre, il GAFI ha concordato su come avrebbe valutato i paesi ed in meno di una settimana c’erano squadre di esperti sul posto in Sudafrica e in Giappone. D’ora in poi, tutti i paesi saranno valutati sulla base di questi standard e alcuni si stanno persino offrendo volontari per essere valutati prima della loro prossima valutazione programmata.

In ottobre, sono state pubblicate le migliori pratiche per l’identificazione dei beneficiari effettivi delle persone giuridiche ed il GAFI ha deciso di valutare se i suoi standard in questo settore continuano a riflettere le migliori pratiche emergenti.

Poiché il sistema AML è caratterizzato da un approccio a caselle di spunta e poiché le valutazioni rivelano che solo il 25% dei paesi ha una supervisione efficace, da quest’anno si sta usando il potere di convocazione del GAFI per riunire i supervisori di tutto il mondo. Il mese scorso in Cina, sono stati convocati 100 supervisori provenienti da 40 paesi per assicurarsi che comprendessero ciò che il GAFI si aspetta da loro, per condividere le sfide che devono affrontare e discutere su come superare tali sfide. Ciò spazia dallo sviluppo di un approccio basato sul rischio alla supervisione, alla cooperazione internazionale tra supervisori e al migliore utilizzo della tecnologia, la cosiddetta SupTech, per una supervisione più efficace ed efficiente.

Sempre il mese scorso a Pechino, il Presidente e il Segretariato del GAFI si sono uniti ai rappresentanti della Task Force finanziaria per la fauna selvatica, per sensibilizzare le banche e le autorità cinesi sul traffico illegale di specie selvatiche e come prevenirlo e rilevarlo attraverso il sistema finanziario. Il prossimo anno il GAFI utilizzerà l’esperienza delle forze dell’ordine di tutto il mondo, per sviluppare e pubblicare le migliori pratiche per le indagini finanziarie su quella che oggi è la quarta impresa di traffico criminale più redditizia.

Per sfruttare le nuove tecnologie e consentire l’efficienza, è stata appena completata una consultazione pubblica sulla prima guida in assoluto per l’uso dell’ID digitale, per cui si  prevede la pubblicazione nei prossimi mesi.  Oltre a continuare a monitorare l’uso di risorse virtuali da parte di criminali e terroristi, si sta ora lavorando alle implicazioni delle stablecoin e si aggiorneranno i ministri delle finanze del G20 e i governatori delle banche centrali sulle raccomandazioni politiche del GAFI per la gestione delle stablecoin e dei rischi e opportunità dall’innovazione finanziaria più in generale.

Altre attività in corso comprendono le sfide operative per il recupero delle risorse; sul riciclaggio di denaro basato sul commercio; orientamento sull’indagine e l’azione penale nei confronti del finanziamento del terrorismo; e sugli standard concernenti il finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa. E nonostante la loro perdita di territorio, la minaccia dell’ISIL persiste e si sta continuando a monitorare da vicino il finanziamento di ISIL, AQ e affiliate.

Nell’ambito delle priorità cinesi per il GAFI quest’anno, oltre alla revisione strategica, occorrerà lavorare per stare al passo con le nuove tecnologie, lavorare per migliorare la vigilanza, soprattutto in settori critici come il traffico illegale di specie selvatiche, si sta anche aumentando la capacità di formazione in tutto il mondo.  Concludendo, la sfida di oggi non è l’assenza di standard: la sfida oggi è l’implementazione degli stessi, un’azione efficace ed efficiente da parte del settore pubblico e privato che agisce in partnership per fermare il riciclaggio di denaro; ridurre i danni causati dalla criminalità e dal terrorismo.