Germania, un paradiso per il riciclaggio di denaro

Nicole Maci - 19/03/2021

Una serie di lacune all’interno della legislazione tedesca rende il Paese tra i più vulnerabili al mondo in materia di trasparenza finanziaria.

Lo evidenzia, anche, il” The Financial Secrecy Index”[1] del 18 febbraio 2020, che posiziona la Germania al quattordicesimo posto nella classifica mondiale (Italia occupa il quarantunesimo).

La disciplina antiriciclaggio in Germania

Nel Paese più ricco d’Europa il fenomeno del riciclaggio, oltre ad essere disciplinato dal Codice penale, è trattato da una normativa specifica, il Geldwäschegesetz (GwG), ovvero la legge sul riciclaggio di denaro.

Tale legge, introdotta nel 1993, è stata più volte oggetto di modifiche, la più importante risale al 2011, quando venne inserito il Gesetzes zur Optimierung der Geldwäscheprävention (GWPräOptG), la legge nazionale sulla prevenzione del reato di riciclaggio, la quale prevede, nei confronti di determinati istituti o liberi professionisti che offrono servizi finanziari, una serie di obblighi di segnalazione.

Il Paese, però, ha fatto alcuni passi avanti, soprattutto dal 2017 grazie al recepimento della IV direttiva europea antiriciclaggio e dall’istituzione del Transparenzregister, il registro elettronico, il quale, come disciplinato dal GwG, impone alle società che operano sui mercati finanziari di annotare e conservare specifici dati.

Queste novità, però, non risultano sufficienti a contrastare il reato di riciclaggio all’interno del Paese.

I numeri evidenziati dal report dell’Autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca sconcertano; crescono quasi del 50% i casi annui di operazioni sospette di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo; si può notare che nel 2019, il BaFin ne ha registrati 114.914[2], la metà del totale delle transazioni sospette. Tali segnalazioni arrivano quasi esclusivamente da banche e assicurazioni, essendo i soggetti obbligati per legge, mentre, secondo quanto affermato dalla Financial Intelligence Unit sono solo poche centinaia quelle provenienti da liberi professionisti, gioiellieri e altri commercianti.

Quali sono i fattori che rendono il Paese vulnerabile?

L’evasione e il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite è favorito in Germania, dal libero utilizzo del contante, poiché non è presente alcun limite nel suo uso, a differenza di come avviene per esempio in Italia e in altre undici nazioni europee, tale limite è invece imposto nelle transazioni relative al sistema bancario del Paese.

Si pensa, come quanto confermato dal parlamentare Sven Giegold, che uno dei motivi principali per cui il riciclaggio prospera in Germania, sia di carattere strutturale, ovvero l’ordinamento federale del Paese. Il decentramento amministrativo stabilisce che l’azione preventiva e repressiva della polizia sia prima esercitata dagli organi periferici, dalla polizia regionale e successivamente dal Bundeskriminalamt (BKA), l’ufficio federale della polizia criminale, il quale viene coinvolto solo raramente.

Inoltre, i parziali recepimenti delle normative antiriciclaggio, la localizzazione strategica e l’importante ruolo esercitato sull’Unione Europea sono ulteriori fattori che rendono il Paese più vulnerabile e propenso al riciclaggio di denaro sporco, soprattutto per quanto concerne il settore finanziario. Lo studio del noto professore dell’Università di Halle-Wittenberg, Kai Bussmann, pubblicato nel 2015 stima che, all’interno della potenza economica vengono riciclati in media 100 miliardi di euro all’anno.[3]

Il caso esaminato è realmente singolare, la Germania, pur essendo una delle potenze economiche europee, presenta gravi lacune per quanto riguarda la lotta al riciclaggio. Il Paese, si sta impegnando nell’attuazione delle misure antiriciclaggio e nella lotta contro il finanziamento del terrorismo, ma tali fenomeni non possono essere contenuti esclusivamente con dei provvedimenti nazionali, risulta necessaria l’adozione di misure comuni internazionali.

 

[1] Indice di segretezza finanziaria, realizzato dalla ONG Tax Justice Network (TJN)

[2] https://plus.tagesspiegel.de/wirtschaft/fiu-umstrittene-geldwaesche-behoerde-des-bundes-zwischen-baum-und-borke-34521.html

[3] https://www.documentcloud.org/documents/5224891-Bussmann-Studie-%C3%BCber-Geldw%C3%A4sche-f%C3%BCr-das.html