ISSN 2784-9635

Gioco e scommesse: quando i riciclatori tentano la fortuna

Gianmarco Tucci - 17/02/2022

Il mercato del gioco e delle scommesse in Europa segna 87,2 miliardi di euro di entrate lorde, cifre considerevoli in relazione ai mancati incassi dovuti alla pandemia. Con il termine entrate lorde si fa riferimento alla differenza tra il valore delle puntate dei clienti e le vincite restituite. Nel secondo semestre del 2021 le segnalazioni degli operatori di gioco rappresentano il 13,8 % delle segnalazioni non ascrivibili a banche e poste. Il comparto giochi percorre le sale delle ricevitorie e dei casinò, ed è proprio in questi luoghi che il riciclatore fa la sua “fortuna”.

Le modalità perseguite cambiano da una tipologia all’altra di gioco d’azzardo, ma è possibile delinearne alcune. Immaginiamo che il riciclatore e un suo complice si siedano ad un tavolo da poker presso una sala da giochi autorizzata, qui essi potranno ricorrere alla pratica del cd chip dumping. Tale modalità la maggior parte delle volte viene utilizzata con il fine di scongelare il bonus dato dalla sala giochi ai nuovi clienti, quest’ultimo viene rilasciato solo se si ottiene una vittoria. Il dumper, ovvero il complice del riciclatore, perderà le sue fiches in favore del riciclatore, realizzando per quest’ultimo una lecita entrata per il suo reddito e in più otterrà lo scongelamento del bonus fornito dalla sala giochi. Il riciclaggio non si ferma sui tavoli da gioco, ma si infiltra nelle ricevitorie tramite le scommesse calcistiche. Nel caso appena richiamato, colui che ricicla potrà effettuare un numero x di puntate con una quotazione media, in modo da coprire tutti i possibili risultati con una perdita media bassa. Un altro fenomeno in espansione è l’acquisto di ricevute vincenti con un prezzo maggiorato, che permette al riciclatore di evitare le perdite fisiologiche dovute alla modalità soprarichiamata. Un ulteriore aspetto da segnalare è quello legato al gioco in senso lato, ovvero i giochi di ruolo online, grazie ai quali vengono compiute operazioni di cd micro-money laundering attraverso la compravendita di crediti spendibili nella vita virtuale. I riciclatori nell’ipotesi sopracitata hanno due possibilità: o avvalersi dei cd black markets o dei negozi online di vendita della valuta frequentati dai giocatori. Sicuramente in ogni caso dovranno vendere ad un prezzo minore per avere compratori, nei black markets questa pratica non comporterà rischi.

Un aspetto da considerare sono sicuramente i guadagni e vantaggi secondari per le organizzazioni criminali che portano il riciclatore ad avvalersi del comparto giochi. Infatti quest’ultime, nel caso delle scommesse calcistiche, potranno diminuire il rischio di essere segnalate vantando una grande platea di soggetti che scommetterà il capitale da riciclare in modo uniforme senza dare sospetti. Coloro che possiedono case da gioco, potranno avvalersi di molteplici risultati: un capitale pulito e utilizzabile, le percentuali sulle vincite e la posizione tale per cui saranno loro a decidere se effettuare o meno le segnalazioni per le operazioni sospette.

L’Osservatorio degli Enti locali dell’Università di Reggio Calabria suggerisce nel suo contributo “Rapporti tra riciclaggio e scommesse sportive su rete fisica” di prevedere l’uso da parte dello scommettitore di “una apposita carta di debito ricaricabile, emessa dall’agenzia stessa, ed una banca dati nazionale che raccolga tutte le transazioni classificate per intestatari di tale carta”. Questa previsione avrebbe risultati su più fronti, permettendo da una parte di arginare il fenomeno dei prestanomi e dall’altra una maggiore attenzione all’obbligo di verifica del clientela nel momento dell’intestazione della carta ricaricabile, che precisiamo deve riferirsi ad una persona fisica. Tale sistema permetterebbe alle autorità di confrontare i propri dati con le risultanze delle banche dati appositamente istituite. L’autore Zaccaria Sica prevede la possibilità di poter adattare questo sistema all’intero comparto giochi con il fine di limitare l’attività riciclativa. A parte le ovvie problematiche che vi potrebbero essere nell’applicare questo sistema, attualmente si rende facilmente eludibile anche a causa della mancanza di una normativa europea sul gioco e scommesse. Nonostante i soprarichiamati dubbi, il pamphlet dell’autore rimane sicuramente valido e un ottimo spunto per prevedere dei presidi aml idonei e non agevolmente eludibili.

Le modalità descritte sono state illustrate a fini esplicativi e si auspica che quanto scritto possa portare il lettore a interrogarsi sull’idoneità o meno degli attuali presidi AML in materia di comparto giochi. Infine, è auspicabile che la pandemia abbia mostrato all’Autorità di Vigilanza e al legislatore la portata lesiva in termini di legalità e di libero mercato così da poter intervenire in modo puntuale e lucido.

 

Bibliografia

European online gambling key figures (2021)

https://www.egba.eu/uploads/2021/12/European-Online-Gambling-Key-Figures-2021-Edition.pdf

Fonte dati sulle segnalazioni UIF

https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/newsletter/2022/newsletter-2022-2/newsletter-22-2.pdf

“Laundering Money Online: a review of cybercriminals’ methods” di Jean-Loup Richet

https://arxiv.org/pdf/1310.2368.pdf

Rapporti tra riciclaggio e scommesse sportive su rete fisica” di Zaccaria Sica

http://www.osservatorioentilocali.unirc.it/images/documenti/dottrina/zaccaria/scommesse.pdf