ISSN 2784-9635

Il 30 Aprile, la deadline per la presentazione del Recovery Plan

Bochra El hachimi - 23/04/2021

Il Piano Nazionale di Rilancio e di Resilienza di 191,5 miliardi, da ultimarsi ed inviarsi a Bruxelles il 30 aprile, vede innanzi a sé ancora dei nodi da sciogliersi, quali in primis quello della governance.
Per rispettare le scadenze, il testo dovrebbe giungere in Consiglio dei Ministri in settimana. Nonostante la deadline sia (in gergo) “dietro l’angolo”, non deve portare ad un lavoro frettoloso, rimanendo come parametro guida la “qualità”. Solo se il lavoro sarà ben fatto si potrà procedere ad una sua celere approvazione, così come precisato dalla Commissione europea.

Dall’inoltro del piano alla sua approvazione intercorrono circa due mesi, messi a diposizione dell’Unione Europea per vagliarne il contenuto e procedere alla sua approvazione.
Draghi riferisce di un piano “scritto molto bene”, per cui la sua lettura sarà molto semplice; Il testo non è ancora ultimato, infatti i contatti con Bruxelles sono costanti, ma sul suo contenuto vi è il massimo riserbo.

La prima tranche di risorse è prevista per luglio ed ammonta a 27 miliardi. Si prospetta una crescita del 3,6%, mentre nell’anno 2026 dovrebbe essere esponenzialmente maggiore.