Il Consiglio d’Europa presenta la Convenzione MEDICRIME al Forum di Parigi sulla pace

Gloria Lazzaro - 12/11/2020

Il Consiglio d’Europa ha dato comunicazione, lo scorso 10 novembre, della presentazione della Convenzione MEDICRIME del Consiglio d’Europa al Forum di Parigi sulla pace, in corso di svolgimento dall’11 al 13 venerdì 13 novembre.

L’augurio con cui si presenta tale Convenzione è quello di sponsorizzare l’adozione delle misure per contrastare la falsificazione dei medicinali e, quindi, tutelare la salute pubblica, attraverso l’adozione dello strumento internazionale giuridicamente vincolante a ciò finalizzato.

La sensibilizzazione da parte del Consiglio d’Europa degli Stati di tutto il mondo riguardante la necessità di adottare la Convenzione MEDICRIME risulta essenziale in un momento drammatico qual è il contesto attuale di pandemia di Covid-19.

Di fronte alla consapevolezza per cui le reti criminali organizzate colgono l’emergenza pandemica come occasione utile per creare profitti illeciti dal commercio di presidi medici falsi, il Consiglio d’Europa ha reso evidente la necessità di armonizzare la legislazione degli stati membri, soprattutto dal lato sanzionatorio attraverso l’introduzione di sanzioni dissuasive.

Per superare questa nuova occasione criminosa, così appetibile in periodo pandemico, per il  Consiglio è essenziale un impegno e un approccio multidisciplinare e multisettoriale da parte dei governi nazionali e, quindi, una solida coalizione da parte di tutti gli autori coinvolti quali la magistratura, i professionisti e le autorità di contrasto nella lotta alla falsificazione di presidi medici.

La Convenzione MEDICRIME, siglata a Mosca nell’ottobre 2011 a cui hanno aderito 26 Paesi tra cui anche l’Italia, prevede l’obbligo di introduzione, nella legislazione dello Stato aderente, del reato di contraffazione nei farmaci, relativamente alla fabbricazione e alla distribuzione di medicinali immessi sul mercato senza autorizzazione ovvero in violazione delle norme di sicurezza.

Si tratta ad oggi dell’unico strumento giuridico internazionale vincolante nella lotta alla contraffazione et similia di presidi medici e, a fronte della sua unicità, il Consiglio d’Europa promuove la cooperazione internazionale in materia adottando la Convenzione in parola,

aiutando così i governi nazionali nell’attuazione di strumenti normativi e sanzionatori efficienti e necessari in un momento in cui la pandemia rende improrogabile il coordinamento legislativo.