ISSN 2784-9635

Il Decreto Semplificazioni è legge. Modifiche anche all’adeguata verifica a distanza

Redazione - 16/09/2020

Al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, (decreto antiriciclaggio) sono state apportate alcune modifiche dall’art. 27 del d.l. 16 luglio 2020, n.76 (c.d. decreto semplificazioni), convertito in legge dalla l.11 settembre 2020, n.120.

In particolare, all’art. 1, comma 2, lettera n), del d.lgs 231/2007, che si riferisce alla definizione di dati identificativi, le parole “gli estremi del documento di identificazione” sono soppresse. Ne consegue che vengono considerati tali solo il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, la residenza anagrafica e il domicilio, ove diverso dalla residenza anagrafica, e, ove assegnato, il codice fiscale o, nel caso di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione, la sede legale e, ove assegnato, il codice fiscale.
All’art.18, comma 1, sempre del d.lgs. 231 /2007, la lettera a) sostituita dalla seguente: “a) l’identificazione del cliente e la verifica della sua identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente. Le medesime misure si attuano nei confronti dell’esecutore, anche in relazione alla verifica dell’esistenza e dell’ampiezza del potere di rappresentanza in forza del quale opera in nome e per conto del cliente”. Viene, quindi, eliminato il riferimento al documento d’identità, con la conseguenza che l’adeguata verifica potrà effettuarsi sulla base di una fonte affidabile ed indipendente.
All’articolo 19, comma 1, il numero 2) della lettera a), è sostituito dal seguente: “per i clienti in possesso di un’identità digitale, con livello di garanzia almeno significativo, nell’ambito del Sistema di cui all’articolo 64 del predetto decreto legislativo n. 82 del 2005, e della relativa normativa regolamentare di attuazione, nonché’ di un’identità digitale con livello di garanzia almeno significativo, rilasciata nell’ambito di un regime di identificazione elettronica compreso nell’elenco pubblicato dalla Commissione europea a norma dell’articolo 9 del regolamento UE n. 910/2014, o di un certificato per la generazione di firma elettronica qualificata o, infine, identificati per mezzo di procedure di identificazione elettronica sicure e regolamentate ovvero autorizzate o riconosciute dall’Agenzia per l’Italia digitale”. Non viene più richiesto, ai clienti in possesso di un’identità digitale, che essa abbia un livello di garanzia massimo, bensì sarà sufficiente un grado almeno significativo.
Inoltre, sempre all’art. 19 alla lettera a), dopo il numero 4), è inserito il numero 4-bis), che prevede: “per i clienti che, previa identificazione elettronica basata su credenziali che assicurano i requisiti previsti dall’articolo 4 del Regolamento Delegato (UE) 2018/389 della Commissione del 27 novembre 2017, dispongono un bonifico verso un conto di pagamento intestato al soggetto tenuto all’obbligo di identificazione. Tale modalità di identificazione e verifica dell’identità può essere utilizzata solo con riferimento a rapporti relativi a carte di pagamento e dispositivi analoghi, nonchè a strumenti di pagamento basati su dispositivi di telecomunicazione, digitali o informatici, con esclusione dei casi in cui tali carte, dispositivi o strumenti sono utilizzabili per generare l’informazione necessaria a effettuare direttamente un bonifico o un addebito diretto verso e da un conto di pagamento”. È così inserita un’ulteriore modalità di identificazione a disposizione degli intermediari finanziari.
Infine, alla lettera b) dell’art.19, che prevede che la verifica dell’identità del cliente, del titolare effettivo e dell’esecutore richiede il riscontro della veridicità dei dati identificativi contenuti nei documenti e delle informazioni acquisiti all’atto dell’identificazione, laddove, in relazione ad essi, sussistano dubbi, incertezze o incongruenze, prima della parola “laddove” è inserita la parola “solo“. Di conseguenza i soggetti obbligati dovranno verificare la veridicità dei dati identificativi del cliente solo ed esclusivamente nel caso si abbiano dei dubbi o incertezze in proposito.

Tutte le novità introdotte, lo si ricorda, riguardano principalmente le modalità di adeguata verifica a distanza.