ISSN 2784-9635

Il nuovo piano strategico dell’Ecofin per il contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo

Vincenzo Giuseppe Saponaro - 27/02/2020

Nella sessione del 5 dicembre 2019, il Consiglio Ecofin ha adottato le conclusioni sulle priorità in materia di antiriciclaggio e di contrasto del finanziamento del terrorismo. Tali risoluzioni sono una risposta diretta all’agenda strategica 2019-2024 dell’UE, in cui il Consiglio europeo chiede di intensificare “la lotta contro il terrorismo e la criminalità transfrontaliera, migliorando la cooperazione e la condivisione di informazioni e portando avanti la messa a punto dei nostri strumenti comuni”. Le linee emerse mettono in luce i recenti, significativi miglioramenti apportati al quadro normativo in materia di antiriciclaggio. L’attuazione della 5ª revisione della direttiva antiriciclaggio, adottata nel maggio 2018, i nuovi requisiti patrimoniali per le banche (CRD5), adottati nel maggio 2019, e il riesame del funzionamento delle autorità europee di vigilanza, adottato il 2 dicembre, che rafforzeranno le norme per combattere il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Le conclusioni si basano anche sulla comunicazione della Commissione e sulle quattro relazioni pubblicate nel luglio 2019, che forniscono una panoramica delle attuali sfide e individuano una serie di carenze per quanto riguarda le banche, le autorità antiriciclaggio, le autorità di vigilanza prudenziale e la cooperazione all’interno dell’UE, e constatano una situazione di frammentazione sia relativamente alle norme antiriciclaggio che alla vigilanza. Il Consiglio inoltre sottolinea l’importanza di adottare un approccio olistico e rileva l’esigenza di ulteriori lavori per determinare i settori in cui l’attuale quadro giuridico potrebbe essere ulteriormente armonizzato in tutta l’Unione, al fine di consentire uno svolgimento più efficace dei loro compiti alle varie autorità competenti e ai soggetti obbligati nonché una cooperazione e un coordinamento più adeguati. In questo contesto il Consiglio esorta tutti gli Stati membri a completare rapidamente il recepimento dell’intera normativa dell’Unione in questo settore e a rafforzarne quanto prima l’effettiva attuazione e applicazione. Invita tutte le parti interessate a completare le azioni dettagliate esposte nel piano d’azione antiriciclaggio del dicembre 2018. Chiede di intensificare gli sforzi volti a ottenere dal GAFI e dal Moneyval il riconoscimento del carattere sovranazionale del quadro giuridico dell’Unione in materia di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, rilevando nel contempo la necessità di continuare a integrare in modo tempestivo e completo le norme internazionali nel diritto dell’UE per garantire una piena e uniforme conformità in tutto il mercato interno. Il Consiglio invita la Commissione a valutare attentamente e in via prioritaria le eventuali restrizioni derivanti dalla normativa vigente, o la loro mancanza, in materia di scambio efficace di informazioni e di cooperazione tra tutte le pertinenti autorità competenti coinvolte nell’attuazione e nella supervisione del quadro dell’Unione in materia di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, e le chiede di presentare, se del caso, proposte legislative per dare seguito alle conclusioni tratte. Ancora, invita la Commissione a valutare ulteriormente la possibilità di creare un meccanismo di coordinamento e sostegno che incoraggi e faciliti il lavoro transfrontaliero delle unità di informazione finanziaria, anche attraverso il rafforzamento della cooperazione strategica e la promozione di analisi congiunte. Invita la Commissione a esaminare ulteriormente le azioni volte a rafforzare il quadro dell’Unione in materia di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, anche valutando se alcuni aspetti possano essere affrontati in modo più efficace mediante un regolamento e esplorando le opportunità e le sfide derivanti dall’uso dell’innovazione tecnologica nella lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Invita la Commissione a dare priorità al settore finanziario, ma a prendere in considerazione anche ulteriori miglioramenti del quadro per alcune aree del settore non finanziario, tenendo in conto al tempo stesso l’impatto dell’attuazione del quadro giuridico introdotto di recente. Invita la Commissione a prendere in considerazione varie modalità per garantire una vigilanza antiriciclaggio coerente e di elevata qualità in tutta l’Unione, prestando nel contempo particolare attenzione alla solidità e all’efficienza delle pratiche di applicazione, anche quando sono implicati aspetti transfrontalieri e la cooperazione tra le autorità. Invita la Commissione a esaminare in particolare le possibilità, i vantaggi e gli svantaggi legati all’attribuzione di determinate responsabilità e poteri in materia di vigilanza antiriciclaggio a un organismo dell’Unione dotato di una struttura indipendente e di poteri diretti nei confronti di determinati soggetti obbligati scelti dall’organismo dell’UE secondo un approccio basato sul rischio, tenendo conto degli aspetti transfrontalieri, e, sulla base di un’analisi globale, a presentare proposte legislative al riguardo, parallelamente agli sforzi tesi a conseguire un livello più elevato di armonizzazione attraverso un regolamento antiriciclaggio. Invita, infine, la Commissione a lavorare alle azioni illustrate in stretta consultazione con gli Stati membri e a riferire con cadenza semestrale a partire dal giugno 2020.