Il piano d’azione antiriciclaggio della Commissione UE approvato dal Parlamento

Francesca Urbani - 16/07/2020

Con risoluzione approvata nella seduta di venerdì, con 534 voti favorevoli, 25 contrari e 122 astensioni, il Parlamento europeo ha accolto e adottato il Piano d’azione della Commissione UE sulla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (AML/CFT), evidenziando i cambiamenti più urgenti al fine di raggiungere un quadro europeo efficiente.

Nel corso della discussione del provvedimento, il Parlamento ha condannato la mancata attuazione della quarta direttiva antiriciclaggio da parte di numerosi Stati membri, stigmatizzando tale comportamento e invocando un approccio a tolleranza zero e l’adozione di procedure di infrazione contro i Paesi UE che sono in ritardo nel recepimento delle norme nel diritto nazionale. I deputati parlamentari, nel ricordare i più eclatanti casi di riciclaggio di denaro degli ultimi anni, hanno invocato una maggiore cooperazione tra le autorità giudiziarie e le polizie nazionali e una più efficace condivisione di le informazioni tra le stesse.

È stata finalmente accolta la reiterata richiesta da parte del Parlamento di creare un meccanismo di coordinamento e sostegno per le Unità di informazione finanziaria (UIF), strumento che fornirebbe agli Stati membri un sistema di accesso alle informazioni funzionale al lavoro svolto sui casi transfrontalieri. A tal proposito è stata nuovamente avanzata la richiesta di creazione di registri interconnessi, con elevati standard di protezione dei dati, per sopperire alla persistente mancanza di dati di qualità utili a identificare i titolari effettivi di una determinata prestazione od operazione.

I deputati hanno inoltre avanzato la richiesta di ampliamento del campo di applicazione delle entità controllate, così da includere nuovi settori di mercato come le cripto-attività. Hanno poi ribadito la necessità di inserire nella lista nera le giurisdizioni non cooperative e i paesi terzi ad alto rischio, lista che deve essere basata su parametri chiari di riferimento e seguita da una stretta cooperazione tra gli Stati membri.

Infine il Parlamento ha proposto l’ampliamento dei poteri della BCE in materia di AML/CFT, chiedendo che la stessa possa in futuro ritirare le licenze delle banche operanti nell’area della moneta europea che violano gli obblighi AML/CFT, indipendentemente dalla valutazione delle autorità nazionali antiriciclaggio.