ISSN 2784-9635

Il rapporto ASIF 2020

Bochra El Hachimi - 22/07/2021

L’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria vaticana (ASIF) ha ricevuto, nel corso dell’anno 2020, ben 89 segnalazioni di operazioni sospette correlabili al riciclaggio di denaro ovvero al finanziamento del terrorismo1 ed un numero pari a 16 di rapporti inoltrati all’Ufficio del Promotore di Giustizia (UPG).

Grazie all’elaborazione più specifica di indicatori di anomalia ed espressione dell’approccio risk-based si osserva il raggiungimento di una qualità migliore di segnalazioni ricevute rispetto a quelle addietro sin al 2017. I poteri dell’ASIF sono stati estesi, a seguito della revisione della Legge n. XVIII2, in relazione all’efficacia del perimetro del suo intervento in quanto ora competente a ricevere segnalazioni da ogni Autorità o Ente a ciò preposto3.

Dalle 89 segnalazioni ricevute nessuna ha condotto all’adozione di misure preventive quali la sospensione di operazioni o il blocco di conti correnti4 e “ciò è probabilmente da ricondurre all’accresciuta capacità dissuasiva del sistema della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano rispetto a fenomeni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo”.

Il Co.Si.Fi.5 ha approvato, nel settembre 2020, una Nota di Aggiornamento rispetto alla Valutazione Generale dei Rischi (VGR) con cui viene data una rassegna delle misure adottate, quali:

  • la Legge del 16 marzo 2020, n. CCCLI “Sull’Ordinamento giudiziario dello Stato della Città del Vaticano”;
  • l’emanazione, il 1° giugno 2020, del Motu Proprio “Sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”;
  • incontri dedicati alla comunicazione di innovazioni delle disposizioni di antiriciclaggio ed antiterrorismo con i “soggetti obbligati alle segnalazioni”;
  • accordi d’intesa stipulati dall’ASIF con le altre Autorità dello Stato;
  • l’ordinanza n. CCCLXIV, 19 agosto 2020, “Relativa agli obblighi di prevenzione e contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario e per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del riciclaggio, dell’auto-riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa, all’interno dello Stato della Città del Vaticano, con riferimento alle organizzazioni di volontariato ed alle persone giuridiche canoniche e civili iscritte nei rispettivi registri”.

L’art. 81 della Legge n. XVIII impone di munirsi di una dichiarazione – da presentare all’Autorità doganale competente o al Cdg o agli uffici autorizzati dall’ASIF – per il trasporto transfrontaliero di contante se di ammontare pari o superiore ad euro 10.000. I numeri registrati nell’anno 2020 dimostrano la presenza di un trend in diminuzione dell’utilizzo del contante. Più precisamente nel 2020 ammontano a 131 le dichiarazioni in entrata e per un totale di euro 5.756.556,67, mentre quelle in uscita sono 458 per un complessivo importo di euro 8.406.477,32.

Papa Francesco, all’apertura del 92° anno giudiziario chiede che le iniziative adottate per il raggiungimento di operazioni economiche e finanziarie “tengano debito conto dei parametri e delle ‘buone pratiche’ correnti a livello internazionale, e appaiano esemplari, come si impone a una realtà quale la Chiesa Cattolica”.

Approfondimenti:

https://www.aif.va/ITA/pdf/Rapporto%20ASIF%202020%20ITA.pdf

1 Di tali segnalazioni 85 provenienti dall’Ente vigilato, 2 dall’Autorità della Santa Sede e Stato della Città del Vaticano, 1 da un Ente senza scopo di lucro, 1 da Altri.

2 Normativa quadro volta a contrastare le operazioni sospette ed impedire il finanziamento al terrorismo.

3 Legge n. XVIII, art. 1, co. 23, individua quali soggetti segnalanti le persone giuridiche. Tra queste sono ricompresi gli Enti senza scopo di lucro nonché le Autorità pubbliche. Gli Enti senza scopo di lucro ne sono obbligati ai sensi della Legge n. CCXI, 22 novembre 2017.

4 Legge n. XVIII, art. 48, rubricato “Ricezione e analisi delle segnalazioni di attività sospette, inclusa la trasmissione e la collaborazione a livello interno e internazionale”. Ai sensi del co. 1, lett. j e k, l’Autorità di Informazione Finanziaria “sospende l’esecuzione, fino a cinque giorni lavorativi, di transizioni e operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento di terrorismo, nonché ogni altra operazione o transazione collegata, inclusa ogni movimentazione di fondi, qualora ciò non ostacoli l’attività investigativa e giudiziaria, anche su richiesta di autorità analoghe di altri Stati, nei limiti stabiliti dall’articolo 69 bis” e “adotta il blocco preventivo dei conti correnti, fondi e altre risorse economiche, fino a cinque giorni lavorativi, in caso di sospetti di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, qualora ciò non ostacoli l’attività investigativa e giudiziaria, anche su richiesta di autorità analoghe di altri Stati, nei limiti stabiliti dall’art. 69 bis”.

5 Nel 2013 è stato istituito il Co.Si.Fi. con l’obiettivo di approntare una disciplina tale da prevenire e impedire attività di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo nonché la diffusione delle armi in grado di causare la morte di una massa di persone.