ISSN 2784-9635

Il superamento della “soglia psicologica” ed il nervosismo dei mercati

Bochra El hachimi - 01/03/2021

Come evidenziato dal IlSole24Ore, con un articolo datato al 25 febbraio di Enrico Miele, si assiste ad un importante aumento dei tassi relativi ai titoli governativi. Tale rialzo è la conseguenza delle vendite dei bond in Europa e negli Usa.

In Italia si registra uno spread superiore alla “soglia psicologica” con 102 punti in chiusura. Questo rende i mercati “nervosi”, sui quali non hanno avuto un’influenza positiva ovvero tranquillizzante i dati di macro-economia degli Usa in merito ad una diminuzione delle domande di sussidio di disoccupazione, quale segnale di ripresa. E non hanno atterrito nemmeno le parole profuse da Powell della Fed.

Il FTSE MIB chiude con uno 0, 15%, dunque con un valore in negativo ovvero un mini-rosso. Invece Tenaris con +13,7%[1]. Telecom Italia ed Atlantia[2] chiudono rispettivamente con -2,8% e -1,8%. Saipem -9,3%, in netto negativo, sul fondo[3].

L’euro torna sopra gli 1,22, rispetto ad un dollaro in discesa. L’indebolimento del dollaro non risulta oggetto di misure correttive nel breve periodo, così come indicato da Powell, preferendo allo stato attuale una politica economica soft.

 

 

[1] Le indicazioni di target del 2021 ed i valori del numero del quarto trimestre hanno importato una chiusa in positivo per Tenaris.

[2] La discesa di Atlantia si imputa alle incertezze rispetto l’approvazione dell’offerta pari a più di 9 miliari del Cdp per Autostrade per l’Italia.

[3] Saipem chiude l’esercizio 2020 in rosso, con una perdita pari a 1,13 miliardi. I ricavi preliminari del 2019 ammontavano a più di 9 miliardi, mentre nell’anno 2020 si sono ridotti ai 7,34 miliardi.