ISSN 2784-9635

La nuova normativa antiriciclaggio statunitense, The Anti Money Laundering Act 2021

Dimitri Barberini - 17/02/2021

Dal 1 gennaio 2021 è entrato in vigore nell’ordinamento degli Sati Uniti d’America, con approvazione del Congresso, un pacchetto normativo volto a rafforzare la Difesa e la sicurezza Nazionale denominato NDAA (National Defense Authorization Act). In particolare, il contenuto normativo presenta alcune importanti novità in ambito economico-fiscale, tra questi vi è la riforma al The US Patriot Act 2001 che viene sostituito dal The Anti Money Laundering Act. Gli esperti in materia AML conoscono il the Patriat Act in quanto è stato un pacchetto di leggi, emanato dall’allora Presidente W. Bush il 26 ottobre 2001, per contrastare i fenomeni del Finanziamento al terorrismo (CFT- Countering the Financing of Terorrism) e del riciclaggio di denaro (AML – Anti Money Laundering) subito dopo gli attacchi terroristici del 2001, che conferiva più poteri a organi Governativi di vigilanza pubblica ed economica (come FBI, CIA e NSA) nell’individuazione dei flussi finanziari illeciti anche con supporto e cooperazione di autorità estere.

A distanza di dieci anni dall’ultimo atto, il The Money Laundering Act presenta importanti novità in materia Antiriciclaggio. Un aggiornamento d’obbligo se non fosse perché necessario data l’evoluzione temporale che vede l’introduzione di nuovi soggetti obbligati, nuove procedure da apprendere. Sono stati anche rivisti gli indici di anomalia, le segnalazioni di operazioni sospette e verranno inasprite ulteriormente le sanzioni per chi commetterà violazioni.

Il programma.

1- La creazione di un registro dei titolari di aziende e società, come amministratori delegati e CEO (Chief Executive Officer).

2- Rafforzamento del sistema di denuncia AML, simile al sistemi operativi e normativi definiti dal SEC Security Exchange Act e dal Dood-Frank.

3- Aumento dei poteri delle autorità regolamentatrici statunitensi verso le istituzioni estere.

4- Rispetto dei regimi AML/CFT da parte dei mercati finanziari a tutela degli investimenti, rafforzando il sistema sanzionatorio interno e la cooperazione tra le varie agenzie.

5- Incremento delle sanzioni AML, introducendo nuove violazioni nella legge BSA (Bank Secrecy Act).

6- Aggiornamento e condivisione delle Suspicious Activity Report (SAR), Suspicious Transaction Report (STR) verso le autorità di altri Stati Esteri.

7- Revisione delle priorità e delle politiche di contrasto e mitigazione alla Governance AML/CFT.

8- Rafforzamento dei poteri normativi emanati dalla legge DSA nei confronti di attività d’informazione programmata verso il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e al Dipartimento del Tesoro.

 

Punto 1.

L’istituzione del registro dei titolari effettivi sarà curato dall’Autorità Governativa FinCen (The Financial Crimes Enforcement Network), il registro sarà ad accesso privato e solo per soggetti identificati con interessi concreti, dovrà conformarsi ai principi emanati dal Corporate Transparency Act per quanto riguarda la tutela e la riservatezza dei dati al suo interno. Dovrà contenere in forma di Database gli estremi anagrafici della persona titolare della società, titolare o amministratore che può essere inteso come colui che direttamente o indirettamente operi sulla società e che abbia un capitale in quote superiore al 25%. Tale politica di vigilanza è nuova per gli Sati Uniti, fino ad oggi solo alcuni Sati Europei hanno posto in atto misure di identificazione di titolari, anche non residenti. Al suo interno si troveranno società, trust, associazioni con fini di lucro, anche quelle strutture aziendali organizzative di natura LLC (Limited Liability company) e similari, considerate dall’ordinamento Americano da vigilare.

Punto 2.

Incentivare economicamente le segnalazioni AML.

In relazione ai principi di riservatezza, la possibilità di essere remunerati per chi compie una segnalazione di attività sospetta AML non è comune in Europa, ma l’ordinamento Statunitense lo prevede. In particolare sono state aggiunte maggiori tutele nei rapporti lavorativi e alla discrezionalità giudiziaria nel processo in fase di acquisizione nel dibattimento tra il segnalatore e il segnalato (in molti casi è il dipende che segnala il datore di lavoro alle autorità AML) attribuendo maggiore riservatezza onde causare ripercussioni o violenze su chi segnala. I requisito è che siano segnalazioni vere, originali e con un danno allo Stato di almeno di 1 milione di dollari.

Punto 3.

Aumento dei poteri ispettivi e di collaborazione tra autorità finanziarie straniere e autorità finanziarie statunitensi, in particolare per i conti bancari esteri, qualsiasi conto in ragione della sola attività giudiziaria e di stretta rilevanza per l’indagine finanziaria (disposizioni sezione n. 6308). Inoltre, il testo normativo prevede che qualora la banca non collabori o non fornisca la necessaria collaborazione si informi immediatamente il Dipartimento, il quale emanerà specifiche sanzioni in relazione al rifiuto di collaborazione.

Punto 4.

La priorità di questo nuovo sistema normativo è richiedere a istituzioni pubbliche e private, incaricate della funzione AML, di semplificare i processi di archiviazione e elaborazione dei dati da analizzare, rendendoli per quanto possibile digitali attraverso il sistema OCC (Office of the Comptroller of the currency). Modernizzare quest’ultimi anche in vista dell’emanazione di nuove forme monetarie (Cripto-valute) e di maggiore reperibilità informatica per il supporto alle forze di polizia. L’incarico di armonizzazione è affidato alla FinCen.

Punto 5.

L’Anti Money Laundering Act attribuisce al Segretario del Ministero del Tesoro l’emanazione di sanzioni al fronte di una violazione. Il dettato normativo prevede l’attribuzione di sanzioni di carattere economico di natura risarcitoria e l’interdizione a chi ricopra specifici ruoli, come direttore, funzionario o quello di dipendente presso istituti finanziari, da incarichi o funzioni del Consiglio di Amministrazione per 10 anni (ex. White Collar Crime).

Punto 6.

Le segnalazioni per operazioni/attività sospette (SAR, STR) verranno condivise solo con le autorità di vigilanza finanziarie centrale dei rispettivi Paesi con un inziale periodo di collaborazione di tre anni. Tale cooperazione è esta anche a Paesi sottoposti a sanzioni Usa con un progetto di collaborazione iniziale di 2 anni.

Punto 7.

Entro 180 giorni dalla sua pubblicazioni, il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia e le autorità Governative pertinenti dovranno emanare le politiche di priorità AML/CFT. Politiche che devono essere pertinenti, conformi e coerenti con le strategie nazionali di politica e di difesa con aggiornamenti ogni 4 anni.

Punto 8.

La relazione al Congresso, come disciplinato alla sezione normativa n. 6311 dell’ALMA, dovrà essere redatta dal DOJ e dovrà riferire ogni anno le effettive violazioni al BSA. Il rapporto deve contenere le azioni intraprese per il contrasto e la mitigazione dei rischi, i fattori e gli indici utilizzati per determinare le azioni intraprese. Infine il DOJ dovrà indicare, sempre al Congresso, in quali modalità e risultati ha istaurato rapporti di cooperazione informativa e giudiziaria con le altre autorità governative.

Approfondimenti: AML Act_Titoli LXI – LXV