ISSN 2784-9635

L’attuazione della direttiva (UE) 2018/1673 in tema di lotta al riciclaggio mediante il diritto penale

Federica Colazzo - 22/10/2021

Lo schema di decreto legislativo del 6 agosto 2021 (Atto di Governo n. 286 del 2021), presentato dal Governo alle Camere al fine di acquisire il parere parlamentare, è volto ad armonizzare la disciplina penale italiana alla direttiva (EU) 2018/1673 – che consta di 16 articoli – del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, in tema di lotta al riciclaggio mediante il diritto penale.

La direttiva di cui trattasi individua alcune regole di carattere sostanziale e procedurale al fine di rendere efficiente ed efficace la cooperazione transfrontaliera tra Stati.

Nel testo normativo, il riciclaggio è qualificato come reato qualora sia commesso intenzionalmente e con la consapevolezza che i beni derivino da un’attività criminosa.

L’organo esecutivo ha mosso i primi passi, seppur tardivamente, al fine di evitare il perfezionamento della procedura di infrazione di cui all’art. 258 T.F.U.E. – avviata da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia per mancato recepimento della direttiva de qua, posto che il termine è scaduto il 3 dicembre 2020 – e di rispettare i termini previsti dall’art. 1 della legge 22 Aprile 2021, n. 53 di delegazione europea per l’adozione dei principi e criteri direttivi necessari per l’adeguamento della legislazione italiana alle previsioni della direttiva europea sulla lotta al riciclaggio

La Commissione Giustizia del Senato ha rinviato l’espressione del parere sull’Atto di governo numero 286, proseguendo nell’esame del provvedimento, e anche la II Commissione della Camera dei deputati, vista la disponibilità del Governo ad attendere un ulteriore termine per l’espressione del parere, ha rinviato l’esame a futura seduta.

Il 20 ottobre 2021, la Commissione ha approvato la nuova proposta di parere favorevole con condizioni formulata dal relatore, Mario Perantoni, a detta del quale è stata prevista una condizione per prevedere un procedimento più snello ai fini della correzione dell’errore in riferimento alla salvaguardia della presunzione di innocenza. La proposta di parere richiede di modificare l’art. 314 c.p.p. al fine di evitare un conflitto tra il diritto al silenzio ed il diritto alla riparazione per l’ingiusta detenzione. Da ultimo, con riferimento al soggetto a cui presentare le doglianze, che nel testo del provvedimento è identificato nel giudice che ha emesso il provvedimento, fa presente che la proposta di parere lo individua nell’ufficio del giudice, al fine di evitare che sia la stessa persona fisica a sindacare l’atto che ha emesso.

Continueremo a seguire i lavori parlamentari e i futuri sviluppi in merito alla ricezione della direttiva in oggetto.

Di seguito, si allega il file dell’Atto di Governo n. 286 del 2021 e il Dossier del 6 settembre 2020 pubblicato sul sito istituzionale della Camera dei deputati: 

Atto del Governo n. 286 del 2021

Dossier – Lotta al riciclaggio mediante il diritto penale