ISSN 2784-9635

Le nuove frontiere dei servizi bancari e di pagamento fra PSD 2, criptovalute e rivoluzione digitale

Marta Patacchiola - 27/02/2020

Il nuovo studio di Banca d’Italia si occupa dell’approfondimento delle implicazioni degli ultimi sviluppi tecnologici sui sistemi di pagamento. Il Quaderno, pubblicato lo scorso 5 dicembre, parte dall’analisi di diversi aspetti  collegati al recepimento della direttiva 2015/2366/UE  (c.d. PSD2), tra i quali, l’estensione del suo campo applicativo ad altri soggetti (cc.dd. Third Party Providers). A tal riguardo, vengono illustrate le nuove competenze attribuite all’European Banking Authority (EBA), per la definizione di standard tecnici di comunicazione sicura tra tali soggetti e i prestatori di radicamento del conto.

Nel documento è presente, poi, una sezione dedicata al fenomeno dei Big data, e cioè di quell’insieme di dati digitali che vengono rapidamente elaborati da banche dati centralizzate. Viene, in particolare, analizzato il ruolo da essi svolto nelle “dinamiche competitive”, e l’impatto della selezione degli algoritmi nella scelta delle notizie rilevanti sui servizi ai consumatori/investitori. Questo profilo rappresenta una opportunità consistente per gli operatori (istituzionali o meno) che si sono affacciati al settore FinTech. Importante è divenuto, infatti, l’aspetto del valore “economico” delle informazioni raccolte, che è rappresentato non più soltanto dal loro utilizzo a fini commerciali, ma dal loro uso “secondario” per l’incrocio con altri dati.

Ultimo aspetto, sul quale lo studio si sofferma lungamente, è l’influenza (futura) della tecnologia blockchain sui servizi bancari e finanziari. Tale “strumento” – consistente sostanzialmente in un  “registro” strutturato come una catena di blocchi in cui sono contenute le transazioni –, consente agli utenti di effettuare pagamenti istantanei in qualsiasi luogo del globo. Nel Quaderno vengono analizzati i benefici, ma anche i rischi che blockchain potrebbe portare agli intermediari bancari e finanziari, tra i quali l’aumento della sicurezza informatica, la diminuzione dei costi, l’aumento della trasparenza. Altro punto esaminato è l’invenzione collegata alla tecnologia stessa, e cioè le valute virtuali. Entrambi i ritrovati tecnologici, pur rappresentando delle opportunità, costituiscono altresì dei rischi per il sistema economico e monetario nel suo complesso, così come per i singoli utilizzatori, e degli ulteriori strumenti utili per le organizzazioni criminali.

Lo studio fotografa il contesto attuale del settore bancario e finanziario ed i relativi servizi offerti. Si assiste da un lato ad un “processo di disintermediazione degli operatori vigilati” e dall’altro all’ingresso di nuovi operatori privi di controllo, che utilizzano e offrono i servizi sviluppati grazie alle nuove tecnologie. Il Quaderno denuncia la necessità di un ripensamento del ruolo della vigilanza nella situazione attuale.