ISSN 2784-9635

Le nuove “liste Gafi”

Gilda Sanseverino - 26/02/2020

I 39 Stati membri del Gafi e i rappresentanti dei rispettivi organismi regionali, si sono incontrati a Parigi, nei giorni 16-18 ottobre in occasione della prima riunione plenaria sotto la presidenza cinese. Le principali questioni trattate da questa plenaria hanno riguardato diverse aree tematiche. In primo luogo sono state delineate le principali iniziative strategiche dell’organismo. In questo ambito, particolare attenzione è stata rivolta al rischio di riciclaggio derivante dai cd. “stablecoin”, criptovalute che a differenza del bitcoin hanno un prezzo stabile perché vincolato a un mezzo di scambio stabile. Dopo aver rafforzato gli standard per affrontare i rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo connessi all’utilizzo delle valute virtuali, il GAFI ha intenzione di verificare se i Paesi abbiano adottato le misure necessarie per prevenire tali rischi. Data la natura globale dell’industria delle valute virtuali, è necessario che i paesi attuino rapidamente tali presidi, in particolare comprendendo i rischi ad esse connessi e garantendo un’efficace supervisione del settore. Le autorità nazionali sono responsabili dell’attuazione delle norme AML/CFT nelle loro giurisdizioni, attraverso leggi e regolamenti nazionali. Il GAFI si adopererà per promuovere un’efficace attuazione globale degli standard applicabili alle valute virtuali e ad altri asset emergenti. Il Gafi ha altresì sensibilizzato gli Stati membri all’utilizzo di sistemi di identificazione digitale affidabili al fine di prevenirne l’uso improprio per la criminalità e il terrorismo e per sostenere l’inclusione finanziaria.

Nel corso della riunione sono stati discussi anche i rapporti di mutua valutazione e di follow up. La plenaria ha discusso sulle relazioni di valutazione reciproca di Russia e Turchia e sul livello di efficacia del sistema AML/CFT e di conformità alle raccomandazioni del GAFI. Riguardo alla Russia il Gafi ha concluso che il Paese ha una comprensione approfondita dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo a cui è esposto. Ha stabilito politiche e leggi solide per affrontare questi rischi, ed è particolarmente efficace in merito al perseguimento del finanziamento del terrorismo. Tuttavia, la Russia dovrebbe perfezionare il sistema di vigilanza e dare priorità all’indagine e al perseguimento del riciclaggio di denaro, in particolare per quanto riguarda il riciclaggio di denaro all’estero. La Turchia ha una buona comprensione dei rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo cui è esposta e dispone di un quadro giuridico adeguato per un’azione efficace contro questi crimini, ma permangono gravi carenze. In particolare, deve perseguire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in linea con il profilo di rischio del paese. La Turchia deve anche rafforzare le misure di congelamento. Nel corso della plenaria sono stati altresì discussi i rapporti di follow-up di Norvegia e Spagna. La Norvegia sta facendo un uso migliore dell’intelligence finanziaria e ha migliorato l’applicazione delle misure di congelamento sui beni legati al finanziamento delle armi di distruzione di massa e al finanziamento del terrorismo. La Spagna, nello specifico, si è adoperata per garantire che i money transfer e i trust stiano attuando misure per prevenire l’uso improprio da parte criminalità e per finalità di finanziamento del terrorismo. La plenaria ha discusso altresì sui progressi compiuti da Danimarca, Irlanda e Singapore al fine di migliorare il livello di conformità tecnica alle Raccomandazioni Gafi. Nei prossimi mesi, l’organismo pubblicherà le relazioni di follow-up su tali Paesi.

Il Gafi ha esaminato i progressi compiuti dal Brasile. Nel febbraio 2016, il GAFI aveva rilasciato una dichiarazione che esprimeva le sue profonde preoccupazioni circa la continua incapacità del Paese di porre rimedio alle gravi carenze individuate nella relazione di valutazione reciproca del giugno 2010, in particolare quelle relative al terrorismo e al finanziamento del terrorismo. Il GAFI ha ora ritenuto che il Brasile abbia compiuto progressi sostanziali e abbia affrontato la maggior parte delle carenze con sanzioni finanziarie mirate.

Tuttavia, il GAFI esprime serie preoccupazioni per quanto riguarda la capacità del Paese a conformarsi alle norme internazionali di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo che derivano dalle limitazioni poste sull’uso dell’intelligence finanziaria nelle indagini penali.

In occasione della riunione plenaria il GAFI ha aggiornato le proprie dichiarazioni concernenti i Paesi ad alto rischio e non cooperativi. Il documento «Public Statement» del GAFI riporta: a) i Paesi o le giurisdizioni che presentano lacune strategiche così serie al punto che il GAFI ingiunge ai suoi membri e ai Paesi non membri di adottare contromisure: Repubblica democratica di Corea; b) i Paesi o le giurisdizioni nei confronti dei quali il GAFI esorta i propri membri ad attuare obblighi di diligenza particolari in misura corrispondente ai rischi che derivano dalle lacune constatate nei rispettivi Paesi: Iran. Il documento «Improving global AML/CFT compliance: on-going process» riporta i Paesi o le giurisdizioni che presentano lacune strategiche nei provvedimenti in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, ma che tuttavia s’impegnano a fondo per colmarle attuando un piano d’azione elaborato congiuntamente con il GAFI: Bahamas, Botswana, Cambogia, Ghana, Islanda, Mongolia, Pakistan, Panama, Syria, Trinidad and Tobago, Yemen, Zimbabwe. La situazione varia da un Paese all’altro e ognuno di essi presenta un grado di rischio diverso per quanto concerne gli ambiti di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il GAFI esorta i suoi membri a tenere conto delle lacune strategiche constatate in tali giurisdizioni. Se un Paese non è in grado di compiere rapidamente adeguati progressi, il GAFI può decidere di esercitare su di esso maggiore pressione al fine di raggiungere gli sviluppi auspicati inserendolo nel “Public Statement”. Le giurisdizioni non più soggette a monitoraggio sono Etiopia, Sri Lanka e Tunisia.

Infine, sono state discusse ulteriori iniziative strategiche. Una delle priorità della presidenza cinese del GAFI è identificare le debolezze della vigilanza interna in tema AML/CFT. Il GAFI ha discusso e approvato il programma di sensibilizzazione alle autorità nazionali di vigilanza, che mira a valutare misure per rendere più efficace la vigilanza. Il GAFI ha altresì approvato nuove best practice sulla titolarità effettiva delle persone giuridiche e nuovi lavori per la lotta al riciclaggio dei proventi del commercio illegale di specie selvatiche.