ISSN 2784-9635

Legami tra terrorismo e criminalità organizzata transnazionale: il Comitato Antiterrorismo del Consiglio D’Europa adotta le linee guida

Silvia Sticca - 30/04/2021

Il Comitato del Consiglio d’Europa per la lotta contro il terrorismo (CDCT – Council of Europe Committee on Counter-Terrorism), organo intergovernativo che coordina l’azione del Consiglio d’Europa contro il terrorismo, ha adottato delle linee guida che forniscono consigli pratici agli Stati membri per aiutare le autorità nazionali competenti a prevenire e combattere meglio il terrorismo e a migliorare la loro comprensione dei legami tra i gruppi della criminalità organizzata e le organizzazioni terroristiche.

La strategia del Consiglio d’Europa è, infatti, quella di realizzare una maggiore unità tra i suoi Stati membri, in particolare promuovendo l’adozione di regole comuni in materia giuridica.

Sebbene di recente siano stati compiuti progressi significativi in tal senso, la lotta al terrorismo rimane una questione urgente nelle agende globali, regionali e nazionali.

Si ritiene necessario  affrontare i legami tra terrorismo e criminalità organizzata transnazionale in considerazione dei fenomeni ormai invalsi di cooperazione opportunistica tra diverse forme di criminalità organizzata, del potenziale reclutamento e radicalizzazione dei criminali di diritto comune da parte di organizzazioni terroristiche, dell’adozione del modus operandi di un gruppo criminale da parte dell’altro, del ruolo svolto dai sistemi penitenziari, del finanziamento e dell’agevolazione di atti terroristici, in particolare attraverso il traffico di armi.

In tale scenario, è fondamentale rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra le autorità competenti a livello nazionale, i servizi di polizia e le agenzie di intelligence, nel rispetto della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto.

Gli Stati membri sono invitati, infatti, a stabilire canali e strategie di comunicazione efficaci al fine di incoraggiare e migliorare la condivisione delle informazioni e la trasmissione rapida delle informazioni, in particolare nei settori della finanza e delle nuove tecnologie.

Si privilegia da parte degli Stati membri la progettazione, l’uso e l’aggiornamento di banche dati condivise sul terrorismo e sulla criminalità organizzata transnazionale e la creazione di gruppi multidisciplinari che comprendano individui con competenze, know-how e profili diversi.

La cooperazione e il coordinamento potrebbero essere rafforzati attraverso il coinvolgimento di fonti esterne come l’intelligence carceraria e finanziaria, le agenzie transfrontaliere, le organizzazioni non governative. Gli Stati membri potrebbero prendere in considerazione l’ulteriore sviluppo e incoraggiamento dei partenariati, in particolare tra i settori pubblico e privato, comprese le agenzie e le parti interessate come banche, contabili e avvocati.

L’osservazione del cyberspazio è vitale per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale. Gli Stati membri sono incoraggiati  a sviluppare mezzi efficaci per contrastare l’uso di Internet a fini terroristici e altre forme di tecnologia dell’informazione e della comunicazione, compresi i più recenti risultati nelle nuove tecnologie, i progressi nell’intelligenza artificiale e gli sviluppi dei veicoli senza pilota, compreso l’aereo, nel consentire ai terroristi e ai gruppi criminali organizzati transnazionali di coordinare le loro attività, pianificare attacchi, radicalizzare, reclutare e fornire finanziamenti.

La promozione e lo sviluppo di una maggiore ricerca sul terrorismo e sulle tecniche di criminalità organizzata transnazionale, e i loro legami, sono strumenti essenziali per una migliore comprensione e prevenzione del fenomeno. La ricerca prospettata dal Comitato potrebbe ad esempio considerare l’evoluzione del terrorismo e della criminalità organizzata transnazionale, le strutture organizzative delle reti criminali e terroristiche, i contesti in cui si incontrano, i canali e le strategie di comunicazione, le strategie di reclutamento e di occupazione, le loro fonti e modalità di finanziamento. A tal fine mira il rafforzamento delle capacità nel settore delle indagini finanziarie riguardante l’individuazione di flussi finanziari illeciti, l’applicazione di misure provvisorie e il sequestro e la confisca dei proventi di reato.

I collegamenti esistenti ed emergenti tra terrorismo e criminalità organizzata transnazionale e le modalità con cui emergono questi nuovi collegamenti potrebbero riguardare, in particolare,  il traffico di armi e di droga, le tecniche e i mezzi di azione dei terroristi e dei gruppi criminali organizzati transnazionali, l’identificazione dei membri vulnerabili della società, sia come autori che come vittime, l’identificazione di lacune e scappatoie legali.

Gli Stati membri dovrebbero garantire che la legislazione nazionale per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale sia coerente con gli strumenti regionali e internazionali relativi al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale in modo da fare un uso efficace dei vari quadri giuridici esistenti e realizzare l’armonizzazione tra le varie legislazioni.

 

Approfondimenti: https://search.coe.int/cm/pages/result_details.aspx?objectid=0900001680a19655