Linee guida antiriciclaggio: in arrivo un aggiornamento dai commercialisti

Redazione - 10/03/2021

Sono in via di aggiornamento le “Linee Guida per la valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni ai sensi del d.lgs. 231/2007 (come modificato dal d.lgs. 4 ottobre 2019, n. 125 e dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76)” da parte del Consiglio Nazionale dei Commercialisti. Il documento è stato adeguato alle ultime novità normative introdotte a partire dal 2019 (anno di pubblicazione della versione precedente).

Le Linee guida sono state messe in pubblica consultazione. Le osservazioni sono da inviare, da parte degli Ordini territoriali entro il prossimo 15 aprile, all’indirizzo mail: consultazionecndcec@commercialisti.it.

Nel testo sono state opportunamente evidenziate in giallo le modifiche. Importante la precisazione sulle scadenze dell’invio dell’autovalutazione. La prima, si legge, avrebbe dovuto essere inviata a partire dal 1° gennaio 2020 (data di entrata in vigore delle Regole Tecniche); successivamente l’aggiornamento dovrà avere cadenza triennale dalla pubblicazione della prossimo aggiornamento dell’analisi nazionale del rischio, salva l’insorgenza di un mutamento del quadro di rischio. Particolare attenzione viene riservata all’introduzione di procedure di segnalazione interna delle violazioni (whistleblowing) di disposizioni di prevenzione del riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, laddove la struttura dello studio sia particolarmente articolata.

Viene precisato che la funzione antiriciclaggio è obbligatoria per due o più professionisti associati, “a meno che nell’ambito dello studio associato gli adempimenti antiriciclaggio non siano assolti individualmente da ciascuno dei professionisti associati”. Si precisa, comunque, che la sua responsabilità è limitata all’adozione di procedure interne adeguate; mentre la responsabilità per violazione degli obblighi antiriciclaggio rimane esclusivamente in capo al singolo professionista.

Altro aspetto da segnalare è la precisazione del ricorso, nell’ambito della determinazione del rischio, oltre ai criteri specificati nelle Linee guida in commento, soprattutto a valutazioni che tengano conto della concreta esposizione al rischio dello studio, con obbligo di motivazione nel caso si decida di discostarsi dai valori indicati.

Approfondimenti: https://www.commercialisti.it/documents/20182/1236821/Linee+Guida+e+all._final_21-01-2021_4.0.pdf/17a2972a-4bb5-408a-b9e1-81de44f0a200