ISSN 2784-9635

ONG e prevenzione del riciclaggio: le raccomandazioni del Parlamento europeo

Marco Letizi - 28/12/2020

Nella proposta di risoluzione del Parlamento europeo del 1 luglio 2020 “su una politica integrata dell’Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo – piano d’azione della Commissione e altri sviluppi recenti” esprime non solo rammarico per il fatto che le ONG non sono ancora soggetti obbligati a norma della V direttiva antiriciclaggio o degli standard internazionali del GAFI e che esse sono solo marginalmente assoggettate alle misure di adeguata verifica della clientela, ma anche preoccupazione per le osservazioni espresse dalla Commissione il 5 settembre 2019 dinanzi alla Commissione per i problemi economici e monetari, in cui la Commissione ha indicato di “non voler dare l’impressione che tali organizzazioni svolgessero attività illegali“, tanto da far ritenere che dette organizzazioni beneficino di un trattamento preferenziale da parte delle autorità di regolamentazione e di vigilanza.

Nella proposta di risoluzione, il Parlamento europeo esorta la Commissione a presentare una definizione formale di ONG, in quanto l’assenza di tale definizione ostacola gli sforzi intesi a regolamentare efficacemente la trasparenza e la rendicontabilità finanziaria delle ONG, invitando la stessa Commissione a includere le ONG nel novero dei soggetti obbligati a norma della direttiva antiriciclaggio, a esaminare attentamente il loro finanziamento e le loro spese, nonché ad adottare misure avanzate in materia di trasparenza.

Al riguardo, al punto 7 di detta proposta di risoluzione, il Parlamento europeo sottolinea come le ONG dovrebbero seguire le raccomandazioni del GAFI sulla prevenzione delle attività di finanziamento del terrorismo e che gli Stati membri debbano esaminare l’adeguatezza delle loro leggi e delle loro normative riguardanti i soggetti che possono essere usati in modo illecito a fini di finanziamento del terrorismo, incluse le ONG, come proposto da Marco Letizi, l’esperto della Commissione europea in materia di antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo.