ISSN 2784-9635

Operazione Trivium

Francesca Romana Tubili - 22/11/2021

Tra il tre e il cinque Novembre l’Operazione Trivium si è conclusa con 174 arresti ed il sequestro di merci in tutta Europa. Essa ha visto le Forze dell’Ordine di diciassette paesi effettuare controlli stradali su persone e veicoli, oltre che alla perquisizione di locali. L’Europol ha voluto supportare l’operazione condividendo in tempo reale le informazioni, le tecniche e gli strumenti utilizzati dai gruppi criminali. Nasce nel 2013, concentrandosi su un approccio di cooperazione internazionale per contrastare la criminalità organizzata. I controlli della polizia si rivolgono alle reti criminali che utilizzano le infrastrutture stradali dell’Unione Europea. Le azioni congiunte colpiscono questi criminali che cercano di rimanere sotto traccia essendo mobili e cambiando sovente i loro modi operandi. Queste attività, basate su un approccio cooperativo, migliorano la sicurezza sulle strade e contribuiscono ad aumentare la fiducia ed una sensazione di sicurezza nelle comunità locali. L’operazione Trivium è stata organizzata prendendo in considerazione l’iniziativa di sicurezza EMPACT. Quest’ultima sta per “Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali”. La nuova piattaforma introduce un approccio integrato alla sicurezza interna dell’UE, che comprende misure che vanno dai controlli alle frontiere esterne, alla cooperazione di polizia, doganale e giudiziaria, alla gestione dell’informazione, all’innovazione, alla formazione, alla prevenzione e alla dimensione esterna della sicurezza interna. EMPACT affronta le minacce più importanti usando una metodologia chiara, rafforzando la cooperazione tra i servizi competenti degli Stati membri.

Nel giro di pochi giorni le forze dell’ordine sono riuscite a mettere in atto diversi interventi per contrastare la criminalità organizzata. Nell’ambito dell’operazione sono stati individuati e verificati dalle forze dell’ordine 783 target specifici, costituiti da persone fisiche e immobili. Questi controlli sono avvenuti insieme a controlli stradali più ampi su oltre 16000 veicoli e 25000 persone, il che significava che l’attività criminale potesse essere intercettata in una serie di aree. Sebbene la maggior parte degli arresti riguardasse la criminalità organizzata, sono stati effettuati anche arresti in relazione a droga, armi e violazioni della legislazione sull’immigrazione. Per velocizzare le operazioni e renderle più efficaci, la Polizia ha introdotto nuovi metodi, come ad esempio il riconoscimento automatico della targa e il monitoraggio dei conducenti sospetti. L’Operazione continua ad avere successo grazie al suo approccio multinazionale, che si basa sulla rapida condivisione delle informazioni tra le forze dell’ordine che ne fanno parte.