ISSN 2784-9635

Parere dell’EBA sul Piano AML della Commissione europea. Quali misure in un futuro regolamento e quali da mantenere in direttiva?

Redazione - 11/09/2020

L’European Banking Authority (EBA), in risposta alla richiesta della Commissione di un parere sulle future misure antiriciclaggio da intraprendere, pubblica il 10 settembre scorso un documento, nel quale raccomanda di istituire un corpus unico di norme allo scopo di implementare un regime comune AML / CFT a tutti gli Stati membri UE.

In particolare, l’EBA suggerisce di:

  1. armonizzare gli aspetti del quadro giuridico dell’UE laddove la prassi applicativa ha evidenziato che le differenze delle norme e delle pratiche nazionali hanno avuto un impatto negativo significativo sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario dell’UE ai fini di riciclaggio di denaro / finanziamento del terrorismo (ML / TF). Questo è il caso, in particolare, delle misure di adeguata verifica della clientela e dei sistemi e controlli AML / CFT in uso dagli istituti finanziari. È anche il caso delle norme che disciplinano le procedure chiave di vigilanza, come la autovalutazione del rischio, la cooperazione e la loro applicazione. Secondo l’EBA, tali aspetti dovrebbero essere definiti da norme comuni del diritto dell’Unione direttamente applicabili (regolamento).
  2. Rafforzare gli aspetti del quadro giuridico dell’UE in cui le disposizioni attuali non sono sufficientemente solide e creano vulnerabilità nelle difese antiriciclaggio / CFT dell’UE. Questo è il caso, in particolare, dei poteri che le autorità di vigilanza AML / CFT hanno a loro disposizione per monitorare e adottare le misure necessarie per garantire la conformità degli istituti finanziari ai loro obblighi AML / CFT, e dei requisiti per le segnalazioni di operazioni sospette. L’EBA, tuttavia, ritiene che queste disposizioni potrebbero rimanere all’interno di una direttiva.
  3. Rivedere l’ambito di applicazione della legislazione AML / CFT dell’UE per garantire che l’elenco dei soggetti obbligati sia sufficientemente completo e ben definito e in linea con gli standard internazionali AML / CFT. Esempi di settori che non sono attualmente inclusi o il cui status, ai sensi dell’attuale direttiva AML / CFT, non è chiaro includono fornitori di servizi di asset virtuali, imprese di investimento e fondi di investimento.
  4. Chiarire le disposizioni nella normativa di settore sui servizi finanziari per garantire che siano compatibili con gli obiettivi AML / CFT dell’UE. Ciò include la certezza che il rischio di riciclaggio sia affrontato in modo coerente in tutti i settori e durante tutto il processo di vigilanza. Ne sono un esempio le norme prudenziali che disciplinano l’ingresso nel mercato, i diritti di passaporto e la vigilanza continua e le disposizioni del diritto dell’Unione relative, tra l’altro, alla protezione dei dati personali, ai servizi di pagamento, alle sanzioni finanziarie e ai sistemi di garanzia dei depositi.

Approfondimenti: Opinion of the European Banking Authority on the future AML/CFT framework in the EU

I dettagli del parere dell’EBA sono contenuti in una relazione allegata al documento in commento.