Rapporto Europol sulla propaganda jihadista online

Redazione - 29/07/2020

Europol ha pubblicato ieri la seconda edizione del suo rapporto annuale sulla propaganda jihadista online. La relazione copre il periodo dal 1 ° gennaio al 31 dicembre 2019 ed evidenzia le principali tendenze e sviluppi nella propaganda delle più importanti organizzazioni jihadiste sunnite. Questa recensione ha lo scopo di analizzare come queste organizzazioni hanno modellato il loro messaggio online per rispondere alle mutevoli realtà politiche e operative e superare le battute d’arresto. Identifica, inoltre, i temi dominanti sfruttati dai gruppi durante questo periodo.

  • Stato islamico (IS)

L’inizio del 2019 ha visto un calo della propaganda IS ufficiale. Ciò è stato accompagnato da una costante diffusione di contenuti generati dai sostenitori e materiale riciclato.
L’IS è stato in grado di sfruttare i suoi avamposti regionali, dall’Africa occidentale alle Filippine, in una serie di importanti campagne mediatiche che hanno distratto dalle sue lotte in Siria e in Iraq, ma soprattutto lo hanno descritto come ancora in espansione in nuovi territori.
In una serie di brevi video e campagne, i sostenitori dell’IS hanno sottolineato il ruolo di donne e bambini.
L’azione di rimozione coordinata dagli Stati membri dell’UE e da Europol il 21 e 22 novembre ha provocato la grave interruzione dei conti, dei canali e dei gruppi pro-IS su Telegram.

-Al-Qaeda

Al-Qaeda è riuscita a rafforzare la propria rete nel corso degli anni attraverso l’implementazione di un ‘”amministrazione flessibile”, vale a dire stabilendo gli obiettivi generali ma delegando la responsabilità delle tattiche alle sue filiali regionali.

-Hay’at Tahrir al-Sham (HTS)

Sebbene HTS continui a perseguire un’agenda jihadista, il suo focus è locale. HTS ha compiuto notevoli sforzi per rafforzare la propria strategia di comunicazione moltiplicando la produzione di dichiarazioni, video e articoli di opinione. Nel diffondere la sua propaganda, HTS si basa su istituzioni apparentemente indipendenti, sia online che offline.

Il rapporto è disponibile all’indirizzo web: https://www.europol.europa.eu/newsroom/news/online-jihadist-propaganda-2019-in-review