ISSN 2784-9635

Rapporto Socta 2021 e la concretezza della minaccia della criminalità organizzata in Europa

Gloria Lazzaro - 13/04/2021

Risale allo scorso 12 aprile la pubblicazione da parte di Europol di un rapporto dal titolo “Valutazione della minaccia della criminalità organizzata e grave dell’Unione europea” (SOCTA).
Tale valutazione viene pubblicata da Europol a cadenza quadriennale ed è finalizzata all’analisi della minaccia della criminalità grave e organizzata che l’Unione europea deve affrontare, fornendo una istantanea alle polizie dei 27 Stati membri delle reti criminali europei.
Il rapporto risponde all’esigenza di valutare i cambiamenti nel panorama della criminalità grave e organizzata, definendo gli sviluppi attuali e futuri del fenomeno criminoso grazie agli approfondimenti sulla malavita europea sulla base dell’analisi di migliaia di casi e dati di intelligence.
In particolare, vengono descritte in dettaglio le operazioni delle reti criminali nell’Ue e il modo in cui le loro attività criminali e pratiche commerciali costituiscono una minaccia per la società, l’economia e le istituzioni stesse.
L’incipit stesso della relazione anticipa la rilevanza e soprattutto l’attualità della minaccia rappresentata dal fenomeno criminoso: infatti, viene specificato che “la criminalità organizzata non ha mai rappresentato una minaccia così elevata per l’Unione europea e i suoi cittadini come oggi.”
A paradigma della capacità adattiva delle reti criminali, il momento pandemico e le conseguenti ricadute sociali ed economiche stanno creando un ambiente estremamente favorevole per l’espansione e l’evoluzione della criminalità organizzata nel territorio europeo.
Dal rapporto si evidenzia come il coinvolgimento delle rete criminali nel traffico di droga è così rilevante che la produzione e il traffico delle sostanze stupefacenti risultano essere la più importante attività criminale dell’Ue, seguito poi da altre attività costituenti minacce significative quali la tratta e lo sfruttamento di esseri umani, il traffico di migranti, le frodi online e il riciclaggio di denaro; il comune denominatore nella maggior parte delle reti criminali attive si ravvisa nell’uso della violenza nell’ambito delle proprie attività criminali e la modalità corruttiva come espediente.
Con tale relazione Europol ha sottolineato l’improrogabilità, soprattutto in questo momento pandemico inteso dalle reti criminali come opportunità di guadagno, di adottare un intervento coordinato e multidisciplinare al fine di arginare il rischio, purtroppo concreto e attuale, che il momento critico attuale e la rapidità necessaria di intervento creino la possibilità per le reti criminali di infiltrarsi nel flusso allocativo degli aiuti statali ed europei.

Approfondimenti: https://www.europol.europa.eu/activities-services/main-reports/european-union-serious-and-organised-crime-threat-assessment