Riciclaggio e traffico illecito di specie selvatiche. Lo studio del GAFI

Redazione - 26/06/2020

Il commercio illegale di animali selvatici è un “business” che genera miliardi di proventi criminali ogni anno. Il GAFI ha pubblicato, per la prima volta, uno studio per fornire assistenza ai paesi sulle misure che possono adottare per combattere il riciclaggio di denaro proveniente da questi scambi illeciti.

I trafficanti di animali selvatici sfruttano le debolezze nei settori finanziario e non finanziario, per spostare, nascondere e riciclare i loro proventi, danneggiando l’integrità del sistema economico. Uno dei modi più efficaci per identificare le reti criminali, sostiene l’Organismo, è quello di seguire le tracce finanziarie dei trafficanti.
Nonostante i volumi di denaro significativi, gli Stati e il settore privato non stanno dando abbastanza importanza al contrasto e alla prevenzione del fenomeno. Per tracciare i flussi finanziari provenienti dal commercio illegale di specie selvatiche, i Paesi, in via prioritaria, dovrebbero:

  • Individuare e valutare i rischi di riciclaggio di denaro relativi al commercio illegale di specie selvatiche.
  • Garantire che le leggi consentano alle autorità di occuparsi dei trafficanti di specie selvatiche e di condurre indagini finanziarie.

Anche il settore privato ha un ruolo importante da svolgere nella lotta ai flussi finanziari dal commercio illegale di specie selvatiche. Questo studio identifica quindi le buone pratiche e gli indicatori di rischio per aiutare il settore privato e i paesi a identificare potenziali attività finanziarie sospette per il commercio illegale di specie selvatiche. Ad esempio, particolare attenzione dovrebbe essere prestata a operazioni che coinvolgano società legate alla fauna selvatica come zoo privati, allevatori, negozi di animali (esotici), compagnie di safari e collezionisti di animali selvatici.