ISSN 2784-9635

Sulla responsabilità da illecito amministrativo omissivo dei consiglieri non esecutivi della società bancaria

Bochra El hachimi - 11/05/2021

CASSAZIONE CIVILE SEZ. II – 04/02/2021, N. 2620

Le questioni poste al vaglio della Cassazione riguardano in primis se l’art. 2381 c.c. consenta o meno la delega di attribuzioni ad un soggetto che non sia interno al consiglio di amministrazione. Ed in seconda istanza si postula la riflessione inerente all’esistenza di un obbligo di agire in capo a ciascun consigliere, sempre nell’ambito delle deleghe di attribuzioni, prescindendo dalle informative ricevute, per potersi dire un incarico svolto diligentemente.

Nella fattispecie in esame, il consiglio di amministrazione delegò al direttore generale il compimento dei profili attenzionati dalla Consob al termine dell’ispezione del 2009.

I consiglieri non esecutivi della società bancaria non sono incorsi nella responsabilità da illecito amministrativo omissivo, perché non incorsi nelle violazioni lamentate. Infatti, il  consiglio di amministrazione ha adempiuto – correttamente e completamente – ai compiti di supervisione della struttura organizzativa e di suo controllo, mentre le attribuzioni riferite all’attuazione delle strategie non sono da titolarsi ad esso, bensì al direttore generale e alla struttura aziendale. Invece, alla verifica dei comportamenti operativi avrebbe dovuto provvedervisi mediante la funzione compliance e quella di revisione interna.

Il collocamento dei titoli x si è svolto nel rispetto delle raccomandazioni Consob, nonché con la condivisione delle aree di compliance e costumer care. Da una verifica, tenutasi in riunione consiliare, né è emerso il rispetto alla normativa nonché l’assenza di criticità da imputarsi a mancanze organizzative.

Gli amministratori di società eroganti servizi e prestazioni di investimento hanno il compito di dare attuazione alle loro attribuzioni con una diligenza “particolare” ovverosia “in presenza di eventuali organi delegati, sussiste il dovere dei singoli consiglieri di valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e contabile nonché il generale andamento della gestione della società (…). In tema di sanzioni amministrative, il dovere di agire informati dei consiglieri non esecutivi della società bancarie, sancito dall’art. 2381 c.c., commi 3 e 6 e art. 2392 c.c., non va rimesso nella sua concreta operatività, alle segnalazioni provenienti dai rapporti degli amministratori delegati, o come nel caso di specie al direttore generale, giacché tutti i consiglieri devono possedere ed esprimere costante e adeguata conoscenza del business bancario e, essendo compartecipi delle decisioni di strategia gestionale assunte dall’intero consiglio, hanno l’obbligo di contribuire ad assicurare un governo efficace dei rischi di tutte le aree della banca e di attivarsi in modo da poter efficacemente esercitare una funzione di monitoraggio sulle scelte compiute dagli organi esecutivi, anche ai fini dell’esercizio dei poteri, spettanti al consiglio di amministrazione, di direttiva o avocazione”.