ISSN 2784-9635

Terrorismo e nuovi sistemi di prevenzione

Nicole Maci - 30/06/2021

Il terrorismo, principalmente quello di matrice islamica si è mostrato negli anni ben radicato all’interno della popolazione europea, soprattutto in alcuni Paesi, tra cui la Francia.

I governi e le forze di polizia però si sono trovate spesso impreparati nei confronti di tali attacchi terroristici e per questa ragione si è resa necessaria l’adozione di nuove procedure e strumenti per prevenire e al tempo stesso presagire l’avvento di questi ultimi.

Algoritmo predittivo

Disporre una serie di mezzi atti a prevedere chi, per qualsiasi ragione, possa essersi accostato alle dottrine radicali islamiche e a migliorare i tempi di risposta da parte delle forze dell’ordine, potrebbe essere una valida soluzione per raccogliere il maggior numero di informazioni considerevoli per la tutela della sicurezza delle istituzioni e dei cittadini.

La Francia ha difatti introdotto uno strumento denominato algorithme préventiv, ovvero algoritmo predittivo diventato, ad oggi, essenziale per acquisire notizie su soggetti riconosciuti come potenziali minacce per la popolazione e per intercettarle prima che loro agiscano.

L’implementazione degli algoritmi predittivi permette di selezionare le informazioni rilevanti di valutarne i possibili rischi, di modo da limitare il danno al minimo.

I sistemi di intelligenza artificiale determinano degli schemi d’azione e studiano gli andamenti ricorrenti per fermare individui radicalizzati e per prevedere eventi futuri attraverso l’impiego di algoritmi statistici e tecniche di machine learning. È importante tenere presente che con l’utilizzo di tali strumenti, un individuo è reso identificabile in base ai dati che egli stesso profila sul web all’interno della cosiddetta network society e da una serie di informazioni elaborate e correlate fra loro, captate anche se in forma anonima.

L’utilizzo di tale metodo ha inizialmente destato preoccupazioni nell’opinione pubblica principalmente in relazione a quanto concerne l’invasiva attività di analisi e la tutela della privacy della popolazione. È difficile capire in che modo un algoritmo generi un determinato dato, il loro utilizzo deve essere ridimensionato qualora andasse a contrastare il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini.

In precedenza, le autorità francesi erano impossibilitate ad agire oltre il tempo predisposto per le indagini standard qualora si trovassero di fronte ad individui liberi, perché incensurati o sconosciuti alle autorità.

La quarta rivoluzione industriale

Ad oggi, grazie all’istituzione dell’algoritmo predittivo che accelera e migliora i tempi ed i modi di risposta delle autorità, si ha altresì la possibilità di indurre in soluzioni operative sempre più affinate analizzando il comportamento degli adepti alle cellule attraverso l’utilizzo del web. L’impiego di algoritmi sempre più performanti rappresenta la base di uno sviluppo tecnologico di prevenzione in ambito di sicurezza e ordine pubblico.

Negli ultimi anni, l’utilizzo di algoritmi e di programmi di Intelligenza Artificiale viene sempre più inserito nel filone giurisprudenziale, all’interno del procedimento amministrativo e nel settore dei servizi di ricerca. La metodologia utilizzata richiama quella del KYC[1], poiché permettere ai responsabili della sicurezza di pianificare azioni in modo opportuno e ottimale per contenere i danni di un possibile attacco.

Il corretto adopero di algoritmi predittivi può preservare la sicurezza dei cittadini, salvare vite e contrastare l’avvento di traffici illeciti.

[1] Know your Customer, Indicatori di rischio, classificazione della clientela sulla base del rischio di riciclaggio